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Poesia e Musica

Piazzetta del Rosario, Centola 21 Luglio 2018

di Andrea Luise

Parole lette, recitate, vissute; parole cantate, suoni e pensieri hanno abitato la sera centolese, hanno animato la Piazzetta del Rosario. O forse è stata la Piazzetta ad animare parole, suoni e persone la sera del 21 Luglio scorso.

Una sera d’estate voluta dall’Associazione Progetto Centola, con patrocinio e sostegno del Comune, e curata con attenzione assoluta da Maria Rosaria Lo Schiavo, che padroneggia i dettagli organizzativi quanto la visione d’insieme. Tre Autori di poesie, quattro voci narranti, un cantante, due pianisti, l’assistenza tecnica. E le persone, tante, che hanno riempito la cornice unica di una piazzetta, antico sagrato di chiesa con sguardo fino al mare – secondo l’intensa immagine rievocata da Ezio Martuscelli, presidente del Progetto Centola, che ha sottolineato quanto fossero complementari il Sito che ospitava la Serata e l’evento ospitato .

Tre Autori, dunque, tre personalità diverse, la stessa sensibilità, tre libri molto diversi, lo stesso messaggio : la Poesia che dà spessore alla vita, la Poesia tra le massime espressioni umane, la Poesia (tendenzialmente sempre, a volte davvero) salvifica. E la poesia in musica di Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco, le note di Chopin e Beethoven. Una serata di suggestioni poetiche dove soprattutto immagini e sensazioni sono arrivate ad un pubblico attento fino alla fine. Un pubblico ora più pronto, se lo vorrà, ad approfondire il discorso poetico in generale e quello delle opere degli Autori di stasera in particolare, opere di cui la lettura ad alta voce (lettura variamente recitata, interpretata, proposta) ha consentito di carpire note emozionali, immagini, passaggi, necessariamente parziali, iniziali. Ma le domande poste da Maria Rosaria dopo l’ascolto di ciascuna delle poesie da lei stessa scelte per stasera hanno consentito di arricchire, non poco, la conoscenza e il significato dei contenuti di queste poesie scelte e, insieme, del “messaggio poetico” dei singoli Autori, della genesi dei loro versi. Questo confronto virtuoso di domande sempre acute, a volte amichevolmente “sfrontate”, e di risposte sincere, ha offerto anche frammenti della visione di vita dei protagonisti della serata.

E si è parlato, allora, di Poesia come gioco con le parole e i suoni, di Poesia che si confronta e si intreccia con la Musica e le arti visive. Del verseggiare con i colori, i rumori e i profumi del Cilento. Ma anche della necessità di ridare all’Uomo il suo significato e la speranza, di ridare agli anziani un loro ruolo, riattivando il passaggio della memoria, e della necessaria centralità del rapporto con gli altri : la Poesia – insomma – come modo diverso di rapportarsi con gli altri.  E sono risuonate considerazioni sulla Malinconia come stato di grazia, dei sogni come motivazione, e del Tempo, e della mancanza di poesia nei rapporti tra le persone. Ad una domanda sul ruolo dell’infanzia nel mondo poetico, tutti gli Autori hanno confermato la centralità di tale fase della vita, come riferimento costante o come eco di persone e ricordi e specchio del sè più radicato.                                        Alcuni Autori hanno dedicato parole emozionate alla propria madre, considerandone essenziale il ruolo nella propria vita, nella trasmissione dei valori e nella propria poetica (ricordo affettuoso con omaggio della copertina in uno dei libri di stasera). Ad una domanda sul ruolo del Padre, unanime con sfumature personali è stata la risposta degli Autori, tre uomini adulti con radici e ricordi cilentani, uomini per i quali il proprio padre ha rappresentato un naturale, vitale, passaggio esistenziale, ed è ora una assenza sentita.    E, sempre ispirato da specifiche poesie, ancora uno spazio di riflessione sul dolore, la sofferenza, la forza dei malati e la visione della vita come dono (sofferente e visionaria insieme la copertina di un altro dei libri di stasera). E poi l’ Amore, forza vitale, fascinazione emozionale, gioco di specchi. Il rapporto della Poesia con la Musica, le arti e gli artisti con cui si è in sintonia, magari più con figure femminili che maschili (come da copertina del terzo dei libri di stasera). E il viaggiare perenne senza smarrirsi, senza che la precarietà prenda il posto di una centralità affettiva ed esistenziale voluta e mantenuta. Legato al viaggiare il senso dell’Altrove, della vita altra. E, infine, il linguaggio, i suoni (dialettali) come identità.

Nella preziosa cornice ambientale della Piazzetta del Rosario anche la musica ha avuto  risonanze nuove, dallo Stabat Mater di Pergolesi che ha aperto la serata, all’ “Amore che vieni amore che vai” di Fabrizio de Andrè, a “Vedrai vedrai” e , attraverso i passaggi musicali da Chopin a Beethoven e non solo, adeguati all’atmosfera. Adeguati come gli interventi, da quello del Sindaco che non si è limitato ad esaltare il ruolo dell’ Associazionismo (Anni Lucenti oltre al Progetto Centola) ma ha lamentato la perdita delle emozioni cui la Poesia può dare una risposta come momento di vivere e rivivere momenti di vita. Di Ezio Martuscelli, che oltre alla digressione storico ambientale di apertura di serata, sulla antica chiesa basiliana, poi del Rosario, e l’immagine votiva e l’evoluzione del centro storico di Centola, ha posto ai tre Autori domande sulle fasi o i momenti di vita che più ispirano la loro poetica. E Paolino Vitolo che ha voluto ricordare il significato profondo della parola Poesia, quello di “creare” un mondo. Per non parlare di Maria Rosaria, che oltre alle numerose, intense domande ricordate in tutto questo articolo, dalla genesi delle poesie ai rapporti di coppia nei tempi odierni, ha aperto la Serata presentando la Poesia come l’arte, il mezzo che porta a mondi sconosciuti,ad una realtà altra.

In conclusione, una Serata di atmosfera e dimensione poetica, un invito a frequentare di più la Poesia e le Arti tutte, non certo per dimenticare i problemi e il dolore del mondo e le difficoltà personali e private, ma per dare più spazio e più spessore alle emozioni rivivendo anche quel dolore e quelle difficoltà attraverso queste arti che possono – a volte – avere un potere “salvifico” come si diceva in apertura. Non è facile, ma perchè non provare….

Andrea Luise

Ps :

I nomi di tutti i protagonisti della Serata e i titoli dei libri presentati, sono riportati nella bella Locandina qui acclusa, con alcune immagini fotografiche di questo Evento riuscito.