Posted

Lo scorso 3 settembre, presso il“Museo comunale delle Testimonianze e della Memoria” di Centola, si è svolto il convegno dal titolo

“Pietro Imbrìaco(Foria 1845-19189), Militare,medico, scienziato e politico”

In una sala gremita di partecipanti, è stata ricordata la figura del Generale Imbrìaco, Ispettore Capo della Sanità Militare dal 1909 al 1911, uomo illustre e orgoglio del Comune di Centola e dell’intero Cilento.

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Storico-Culturale “Progetto Centola”, che ha come Presidente l’attivissimo prof. Ezio Martuscelli, e dal Comune di Centola, che sostiene e riconosce la valenza culturale delle iniziative messe in atto dall’associazione, patrocinandole e sostenendole. Dalle parole del Sindaco, Dottor Carmelo Stanziola, intervenuto nei saluti iniziali, emerge chiara l’importanza dell’evento commemorativo della figura di Pietro Imbrìaco per tutto il territorio cilentano.

“L’associazione Progetto Centola”,che da anni ha intrapreso il percorso di recupero della memoria storica dei luoghi e delle persone del territorio, ha inteso ricordare la  poliedrica figura  del Generale Medico Pietro Imbrìaco, sotto  le sue diverse sfaccettature. Al tavolo dei relatori oltre il Prof. Martuscelli che ha coordinato e moderato l’incontro, il Prof. Raffaele Riccio,storico,l’avvocato  LelloRiccio, e come testimoni alcuni parenti del Generale, la Dottoressa Giovannella Ballestrero, la Prof.ssa Raffaella Imbrìaco e il Dott. Giovanni Cavaliere in rappresentanza della madre Vittoria Galietti. Un tuffo nel passato per ripercorrere le tappe di un’esistenza ricca di onori e riconoscimenti in campo medico -scientifico senza dimenticare lo spessore umano di un uomo che era tanto benvoluto dai suoi conterranei per l’opera filantropica operata a favore dei più deboli e bisognosi.

 Il Prof.Raffaele Riccio ha analizzato la figura del Generale come scienziato. Una relazione precisa,particolareggiata, che ha messo in luce la grande competenza dell’illustre Foriano in campo chirurgico, e il contributo che questi ha dato alla medicina nazionale ed internazionale,attraverso la sperimentazione di tecniche innovative per la cura delle ferite di guerra.Il prof. Riccio ha definito pertanto il generale, “medico e patriota”, proprio a voler sottolineare il valore delle scoperte e della loro applicazione al fine di alleviare le sofferenze delle truppe impegnate in battaglia.

L’avvocato Lello Riccio,invece, ha analizzato sotto il profilo giuridico, alcuni momenti della carriera politica del Generale, in particolare quelli della sua competizione con il Marchese Roberto Talamo nelle elezioni del 1913, le prime a suffragio universale maschile. In quell’occasione le due eminenti figure Cilentane si fronteggiarono per ottenere il seggio alla Camera dei  Deputati con una netta vittoria di ben 400 voti a favore dell’Imbrìaco, anche se successivamente tale elezione venne annullata. Ma il momento certamente più emozionante è stato quello della memoria, attivata dalle testimonianze e dai ricordi sia pur indiretti, dei parenti.In particolare quelli della dottoressa Giovannella Ballestrero, giunta appositamente da Alessandria per partecipare all’evento, che ha letto alcuni stralci del diario della nonna Bianca, primogenita del Generale, suscitando forte emozione tra i presenti. Spaccati inediti di vita familiare, filtrati dal racconto della ormai anziana Donna Bianca e vissuti nella casa di Foria, nella quale il Generale soleva trascorrere con tutta la sua famiglia, i mesi estivi. Sull’onda emotiva suscitata dagli splendidi ricordi della giovinezza di Donna Bianca Imbrìaco e dei suoi cari, riportati peraltro in una straordinaria prosa, si è inserito l’intervento della prof.ssa Raffaella Imbrìaco ,figlia di Pietro Imbrìaco che ha  ereditatola casa in cui Il Generale nacque e morì. Supportati da fonti tratte dai giornali dell’epoca, sono stati analizzati alcuni aspetti della personalità del Generale, tra i quali, la grande umiltà e  la disponibilità nei confronti dei bisognosi e dei più deboli. Nella sua campagna elettorale, era definito dalla stampa del tempo il “Candidato del popolo”, proprio per la sua naturale capacità di comprendere le problematiche sociali che affliggevano il Cilento e l’intero Sud. La relazione, non ha peraltro tralasciato il riferimento allo spessore culturale dell’Imbrìaco, più volte delegato nazionale a convegni medici internazionale, come quello di S. Louis nel 1904. Dopo i saluti del Dott. Cavaliere, che ha ribadito l’importanza della figura del Generale come modello e riferimento anche per i più giovani, è stata la volta dell’Assessore alla Cultura del Comune di Centola, Prof.ssa Maria Di Masi che ha comunicato ai presenti, l’inizio di percorso didattico-educativo che coinvolgerà gli alunni delle scuole elementari, finalizzato ad approfondire la figura del Generale. Nel mese di ottobre, gli studenti e i loro insegnanti, potranno visitare la casa di Foria e avranno così modo, di comprendere più da vicino, chi era il tanto stimato Generale, che tra gli altri incarichi prestigiosi conferitigli, fu anche il medico personale del Re Vittorio Emanuele III .La serata,arricchita da una importante mostra fotografica tratta dagli archivi privati della famiglia, si è conclusa splendidamente con l’allestimento di un ricco buffet offerto dall’Amministrazione Comunale di Centola.

Raffaella Imbriaco, Centola 03 settembre 2018

 

Qui di seguito foto che documentano alcuni momenti del convegno: