{"id":1459,"date":"2015-07-12T09:16:24","date_gmt":"2015-07-12T09:16:24","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=1459"},"modified":"2015-07-14T15:42:15","modified_gmt":"2015-07-14T15:42:15","slug":"articolo-di-andrea-luise-su-158-comuni-ricette-filmati-salerno-una-provincia-da-gustare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/tradizioni\/articolo-di-andrea-luise-su-158-comuni-ricette-filmati-salerno-una-provincia-da-gustare\/","title":{"rendered":"Articolo di Andrea Luise su \u201c158 Comuni Ricette Filmati &#8211; Salerno una Provincia da gustare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il 3 luglio 2015, presso la sede del Cortile della cultura nel Museo comunale delle Testimonianze e della Memoria, a Centola, \u00e8 stato presentato il libro di Enzo Landolfi \u201c158\u201d. O meglio, per esteso \u201c158 Comuni Ricette Filmati \u2013 Salerno. Una Provincia da gustare\u201d.<\/p>\n<p>Un libro piuttosto anomalo, nato da una lunga serie di puntate televisive curate dal giornalista e scrittore Landolfi, libro che gi\u00e0 nel titolo d\u00e0 una chiave di lettura, ben pi\u00f9 ampia del \u201csolo\u201d libro di ricette locali. La Provincia di Salerno, con enfasi sul Cilento, \u00e8 da \u201cgustare\u201d \u2013 per l\u2019Autore \u2013 ben oltre le ricette, vivaci ed evocative, con tutto il retroterra agro pastorale che le ha prodotte, fino a farne il risultato e la premessa di una testimonianza culturale, usando un termine abusato ma necessario, con personaggi (persone) di incredibile spessore. Una testimonianza culturale dunque e, soprattutto, umana, resa dall\u2019Autore nelle pagine, nei filmati visionati nonch\u00e8 negli episosi pi\u00f9 che citati \u201crivissuti\u201d con passione ed emozione reali durante la serata. Serata che non si \u00e8 esaurita nella presentazione del libro, anzi la ritrosia dell\u2019Autore a promuovere un\u2019opera che vorrebbe amata e condivisa pi\u00f9 che acquistata, ha dato ampio spazio ad una discussione medica sulla Dieta Mediterranea (o Cilentana, come Landolfi coraggiosamente propone di definire una realt\u00e0 inclusa dall\u2019UNESCO tra i patrimoni immateriali dell\u2019Umanit\u00e0&#8230;). L\u2019evento, curato dal Progetto Centola, nell\u2019ambito del recupero e della conoscenza dell\u2019intero patrimonio dell\u2019area cilentana \u00e8 stato presentato da Ezio Martuscelli, Presidente del Progetto Centola. Martuscelli ha annunciato i prossimi eventi del Progetto : a luglio una nuova serata storico-culturale, che del periodo 1915-18 indaga la vita di chi era rimasto al paese, gli aspetti cio\u00e8 del vivere civile, dalla sanit\u00e0 alle colture alle abitudini. La collaborazione della cittadinanza sar\u00e0 di nuovo essenziale. Il 21 agosto il tema sar\u00e0 invece \u201cLe guerre quali fattori scatenanti di fenomeni emigratori\u201d.<\/p>\n<p>Nel presentare la serata Martuscelli ha introdotto la Provincia di Salerno come \u201cUn incredibile e variegato ecosistema, con cultura storia e tradizioni di elevato spessore. Una delle provincie pi\u00f9 varie d\u2019Italia, con il verde e blu, le montagne e le pianure. Una carta dei \u201csubsistemi\u201d della Provincia evidenzia un\u2019 area ricca di coste, beni culturali, santuari, e paesi dell\u2019interno che &#8211; come ovunque \u2013 si vanno spopolando e perdendo il loro passato agro pastorale.<\/p>\n<p>In chiusura, il Presidente chiede e si chiede che futuro avranno i paesi dell\u2019entroterra, a fronte di un\u2019area costiera che, bench\u00e8 per soli due mesi all\u2019anno, ha prospettive di sopravvic\u00ecvenza turistico-economica.<\/p>\n<p>La visione di alcuni filmati realizzati da Landolfi nell\u2019area centolese (Castello di S. Sergio) danno un contributo plastico e vivace alla presentazione del libro.<\/p>\n<p>Questo \u201cassaggio\u201d introduttivo del Libro \u00e8 stato arricchito dalla lettura da parte di Maria Rosaria Lo Schiavo, di un brano dedicato a Centola. Maria Rosaria Lo Schiavo, esponente insostituibile del Progetto Centola, ha letto con la sua consueta intensit\u00e0 un brano di Melania Santarcangelo sul suo primo incontro con Centola. L\u2019 innamoramento verso questo paese pi\u00f9 a sud di quello di provenienza, \u00e8 descritto con toni poetici e ci parla dei colori e dei suoni che diventano parte di noi. L\u2019Autrice arriva a preferire la costiera cilentana alla blasonata sorella amalfitana ma, aldil\u00e0 di ogni gara o emulazione, \u00e8 chiaro che le gerarchie le dettano le emozioni.<\/p>\n<p>Martuscelli nel dare la parola al primo Relatore, il medico endocrinologo e ricercatore Luca De Franciscis, sottolinea come il Libro abbia, con il suo ricettario e i riferimenti costanti a cibi e prodotti della terra e del mare del Cilento e della provincia, un chiaro rapporto con la celebratissima \u201cDieta Mediterranea\u201d.<\/p>\n<p>De Franciscis apre quindi un\u2019ampia pagina sulle abitudini alimentari cilentane e la loro relazione con salute e malattie, facendo riferimento a una sua recente ricerca sullo Stile di vita mediterraneo nel Cilento di oggi. Una ricerca sul campo, attraverso le scuole (luogo fondamentale) che \u00e8 anche documentazione storico-culturale di una Provincia definita dall\u2019esperto Antonio Vacca \u2013 con termine spericolato ma efficace \u2013 \u201ccibica\u201d per eccellenza. La ricerca, tramite questionari somministrati in varie localit\u00e0 della costa (tra cui Centola) e dell\u2019entroterra (Sanza) ha evidenziato come i ragazzi sappiano cos\u2019\u00e8 la dieta mediterranea, ma la pratichino poco. E cos\u00ec, progressivamente, gli adulti. Degli aspetti chiave di tale dieta sopravvivono, a detta del Relatore, l\u2019uso ancora significativo dell\u2019olio d\u2019oliva e una certa attivit\u00e0 motoria. Anche Centola ha manifestato questi aspetti positivi, ma ridimensionati da vari aspetti negativi, quali lo scarso ruolo del pesce e della verdura, nonch\u00e8 del latte e della frutta, nell\u2019alimentazione giovanile. Un chiaro risultato, commenta il Relatore di quella Globalizzazione cibica che include bevande gassate e dolci unitamente al sedentarismo. Uno spiraglio \u00e8 il consumo del sale iodato in buona percentuale.<\/p>\n<p>A conclusione di questa pagina medico-ambientale, De Franciscis indica come strumento per mantenere (o meglio rilanciare) la dieta mediterranea nel Cilento \u2013 sembra paradossale \u2013 il recupero di consapevolezza e tradizioni, affiancate da una ritrovata attivit\u00e0 fisica. Una dieta quella mediterranea che una recente ricerca sull\u2019 osteoporosi tra le donne di Centola, ricerca svolta nuovamente in collaborazione con il Comune, si \u00e8 dimostrata efficace anche in campo osseo.<\/p>\n<p>A Ezio Martuscelli che apprezzata l\u2019indagine tra i ragazzi, in quanto elementi ancora \u201crecuperabili\u201d chiedeva se vi \u00e8 una promozione dei risultati ottenuti, De Franciscis cita la diffusione di poster nelle scuole e nei locali comunali, otre all\u2019uso di TV locali e interventi a livello regionale e anche nazionale. Nel riconoscere che \u00e8 difficile cambiare le abitudini (anche) alimentari, il Relatore sottolinea il ruolo dei medici di famiglia.<\/p>\n<p>Tornando al libro e al suo Autore, viene mostrato un filmato girato in una Centola innevata, dedicato alla famiglia Quattrociocchi, da generazioni maestri dell\u2019arte della radica e dell\u2019oggettistica in legno, definiti \u201cMaitres Pipiers\u201d. Il \u201c<em>coup de teatre<\/em>\u201d \u00e8 stato la presenza in sala di Armando Quattrociocchi, patriarca della famiglia, gi\u00e0 citato nell\u2019altra opera di Landolfi \u201cL\u2019aristocrazia delle mani\u201d, libro su 57 artigiani della provincia.<\/p>\n<p>In un vivace intervento, il secondo Relatore, Mario Infante, medico endocrinologo e storico, appassionato di dialetti, sottolinea del libro di Landolfi l\u2019amore tangibile per il Cilento e la caratteristica di indagine conoscitiva ben pi\u00f9 ampia di un ricettario. Infante riconosce amaramente ma lucidamente la scomparsa della dieta mediterranea in un Cilento in cui solo l\u2019olio d\u2019oliva ha impedito di avere i bambini pi\u00f9 obesi d\u2019Europa. Non si pu\u00f2 proporre al mondo qualcosa che non si possiede pi\u00f9, considera il Relatore con la citazione di grande efficacia dell\u2019anziano contadino cilentano che afferm\u00f2 categorico \u201c<em>A dieta \u00e8 a zappa<\/em>!\u201d (tradotto : la vita scomparsa&#8230;). Infante aggiunge che la parola chiave \u00e8 la prevenzione, opera in cui i medici hanno bisogno delle Istituzioni. Tornando al libro di Landolfi, Infante ne mette in rilievo \u2013 giustamente, aggiungo \u2013 il ruolo dei personaggi locali scoperti passando un giorno intero in ciascun paese : un mondo morale dissolto, nei suoi aspetti antropologici e nella perduta oralit\u00e0 rurale. Sfogliando il libro, Infante legge, con gusto, il riferimento alla \u201cCicciata\u201d, il piatto ricco dei poveri, e \u2013 subito accanto &#8211; alla zuppa di fagioli e castagne \u201ci cicci\u201d : il piatto povero, ed esprime quasi \u201ccordoglio\u201d per legumi scomparsi quali i <em>maracuocciuli<\/em> . Detto altrimenti, la bio-diversit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Infante chiude con un riferimento al Mito di Palinuro, ai Cunti e con una brillante comparazione di proverbi dialettali simili nelle loro differenze, afferenti a una cultura comune. Sul tema esistenziale di cosa occorra per conoscere l\u2019altro, Infante cita : (Centola) \u201c<em>Pp\u00e8 cunosce nu cristiano t\u2019era mangi\u00e0 apprima na sarma re grano\u201d,<\/em> (Casalbuono) \u201c<em>Ppe ccanosce \u2018nu crestiane te \u2018ng\u2019\u00e8 mangi\u00e0 \u2018nzieme \u2018nu tummene re sale<\/em>\u201d, ricordando che altrove si aggiunge che tale enormit\u00e0 di sale deve condire uova in proporzione&#8230;<\/p>\n<p>Nel breve spazio che riserva per s\u00e8, Enzo Landolfi, anticipa \u2013 con estrema determinazione \u2013 che nella prossima edizione chiamer\u00e0 la dieta \u201cCilentana\u201d e non pi\u00f9 Mediterranea, come affermazione ultimativa della specificit\u00e0 della sub regione cilentana&#8230;L\u2019Autore afferma anche, in risposta alla domanda iniziale di Martuscelli, che senza i 136 paesi dell\u2019entroterra non c\u2019\u00e8 un futuro neppure per i 22 paesi di mare del Salernitano..<\/p>\n<p>Milena .Carducci, con un breve e lucido intervento, si augura che aver discusso di cibo in un Museo delle Testimonianze e della Memoria non sia l\u2019 evidenza che di questo cibo c\u2019\u00e8 solo memoria ormai. Aggiungendo che questo sarebbe in linea con lo scarso uso della dieta mediterranea da parte dei giovani cilentani (e non solo). Una grande responsabilit\u00e0 viene da lei attribuita alla TV e a chi le ha dato quello spazio strabordante. La proposta della Carducci \u00e8 di spiegare ai giovani i danni del cibo non sano, insegnare loro a conoscere tutti i componenti vegetali, auspicando iniziative degli amministratori locali, tipo la festa degli alberi e altre omogenee.<\/p>\n<p>Nel dibattito, Franco Scianni, architetto centolese attivo anche fuori regione e all\u2019estero, puntualizza aspetti che impattano con la ricerca esposta dai relatori. Scianni commenta, ad esempio, che il citato latte fresco \u00e8 difficile da trovare nei bar del paese, quanto al pane non si sa da quale grano sia prodotto, per non parlare del pesce fresco a km 0. La conclusione, tuttavia, \u00e8 incoraggiante, perch\u00e8 Scianni informa \u2013 ad es. \u2013 che l\u2019 Expo sta sensibilizzando il pi\u00f9 ampio pubblico su prodotti locali (viene in mente la \u201cCicciata\u201d) e sulle micro-attivit\u00e0 agricolo-imprenditoriali : il Cilento, afferma, pu\u00f2 produrre qualit\u00e0 eccelse. Infine, i bambini potrebbero essere educati attraverso fattorie didattiche e la consapevolezza su dove i prodotti vengono acquistati.<\/p>\n<p>Il Sindaco di Centola, Carmelo Stanziola, interviene ringraziando il Progetto Centola, l\u2019Autore del libro e i relatori, per l\u2019iniziativa di valorizzazione del territorio, nella sua doppia veste di primo cittadino e di Consigliere Provinciale. Stanziola riconosce che l\u2019Ente pubblico pu\u00f2 fare, ma \u2013 aggiunge \u2013 nei limiti degli strumenti a disposizone, indicando ad es. che la Mensa scolastica \u00e8 a rischio di chiusura, con buona pace degli studi fatti o da fare. Il Sindaco sottolinea per gli ospiti il suo apprezzamento per il Museo sempre pi\u00f9 ricco di memoria e di memorie. Cita inoltre la \u201cRicetta di nonna Grazia o della centenaria\u201d di S. Severino, individuata in una riunione con gli operatori come uno strumento di identit\u00e0 del territorio e per compensare l\u2019assenza di piatti tipici riconosciuti oggettivamente come tali. Stanziola aggiunge che il Comune ha presentato all\u2019Expo la \u201cRicetta di nonna Grazia\u201d, elemento di un turismo eno gastronomico che deve andare di pari passo con gli \u201cusi civici\u201d, basati sull\u2019 incentivare l\u2019uso della terra e dei prodotti delle terre cilentane, valorizzando le armonie del territorio. Il Sindaco conclude sottolineando come nello stesso stabile che ospita la serata, un\u2019ala sia dedicata al \u201cCentro di formazione e aggregazione sociale\u201d e l\u2019altra alle \u201cSale espositive comunali delle testimonianze e delle memorie\u201d. Insomma, il passato sempre vivo e il necessario presente-futuro.<\/p>\n<p>Conclude, doverosamente, l\u2019incontro Enzo Landolfi. L\u2019Autore, nato a Buccine, rievoca con brevi <em>flashes<\/em> la storia professionale e umana delle 362 puntate televisive (5 dedicate a Palinuro..). Landolfi rievoca gli inizi di questa avventura, a Foria nel 1997, cita personaggi unici come il Pescatore pescato e le sue alici alla menaica. 11 anni di incontri umani incredibili. Da citare almeno l\u2019anziano luparo che non ha mai ucciso una femmina di lupo in quanto madre..o la cuoca ottantenne che lo diffida dal metterle la mano sulla spalla perch\u00e8 in sala c\u2019\u00e8 il marito armato di bastone&#8230;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Landolfi rende omaggio ai 3.220.000 cilentani emigrati nel mondo \u2013 ci si mette anche chi scrive?- e conclude informando che nella prossima edizione del libro inserir\u00e0 anche la Ricetta della centenaria e il Museo centolese delle Testimonianze e della Memoria.<\/p>\n<p>Una serata che dimostra ancora una volta come le \u201cbattaglie\u201d per l\u2019affermazione di realt\u00e0 o di aree locali richiedano persone e personaggi insieme \u201cinnamorati\u201d e critici (termini inconciliabili in apparenza). Capaci cio\u00e8 di sostenere con giusta convinzione che il proprio paese, la propria area, siano i pi\u00f9 belli del mondo (non solo perch\u00e8 in quei luoghi ci sono i ricordi pi\u00f9 belli del mondo : i nostri). Critici perch\u00e8 devono riconoscere quanto il modello si \u00e8 allontanato da quello che era e battersi perch\u00e8 ritorni a esserlo, perlomeno nei suoi valori di permanente validit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Andrea LUISE<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3 luglio 2015, presso la sede del Cortile della cultura nel Museo comunale delle Testimonianze e della Memoria, a Centola, \u00e8 stato presentato il libro di Enzo Landolfi \u201c158\u201d. 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