{"id":1860,"date":"2015-07-30T14:06:32","date_gmt":"2015-07-30T14:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=1860"},"modified":"2015-08-15T15:14:08","modified_gmt":"2015-08-15T15:14:08","slug":"presentazione-libro-uni-versi-di-versi-di-dario-nicolella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/presentazione-libro-uni-versi-di-versi-di-dario-nicolella\/","title":{"rendered":"Presentazione libro Uni-versi Di-versi di Dario Nicolella"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">L&#8217;Associazione <strong>&#8220;Progetto Centola&#8221;<\/strong> vi invita alla <strong>presentazione del libro<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Uni-versi Di-versi<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">di <em>Dario Nicolella<\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">che si terr\u00e0 gioved\u00ec 6 agosto 2o15 presso il <strong>Museo delle Testimonianze e della Memoria<\/strong> in Via Tasso, a Centola.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Interverranno: <strong>Ezio Martuscelli<\/strong> (Pres. Assoc. &#8220;Progetto Centola), <strong>Carmelo Stanziola<\/strong> (Sindaco Comune di Centola), <strong>Vincenzo Lamanna<\/strong> (Relatore), <strong>Dario Nicolella<\/strong> (Autore del libro). L&#8217;evento sar\u00e0 moderato da <strong>Maria Rosaria Lo Schiavo<\/strong> e allietato dal <strong>duo musicale &#8220;I Mahala&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">*******************<\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Relazione a cura del Dott. Vincenzo Lamanna<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 6 Agosto 2015 l\u2019Associazione Progetto Centola ha presentato il libro di poesia \u201c Uni-Versi Di-Versi\u201ddi Dario Nicolella . Il Presidente Ezio Martuscelli ha illustrato le finalit\u00e0 e i programmi futuri dell\u2019Associazione Culturale che \u00e8 quella di promuovere eventi culturali, ricercare memorie e testimonianze, in modo da rendere viva la nostra storia locale. Ai saluti di rito dell\u2019assessore del Comune Mario Errico \u00e8 seguita la relazione del dr. Vincenzo Lamanna che ha spiegato gli elementi di modernt\u00e0 della poesia di Dario Nicolella rispetto alla poesia d\u2019autore e autoreferenziale. La seconda parte ha visto l\u2019intervento del poeta , che ha spiegato i temi della poesia nel contesto del tempo di malessere e incomunicabilit\u00e0. Dario Nicolella ha esposto i temi della sua poetica. I valori di Bellezza, del Vero, di Comunicare e di Pace che si coniugano perfettamente con l\u2019arte di Paola Epifani in arte appunto Rababarama. Dopo l\u2019intervista al Poeta da parte della dr.sa Maria Rosaria Lo Schiavo sui temi delle poesie, ci sono stati interventi da alcuni presenti sul valore della poesia in quanto arte, capace di riprendere la via di un nuovo umanesimo. La platea accorsa numerosa per una serata di poesia, ha manifestato gradimento e partecipazione fino alla conclusione dell\u2019evento.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">&#8220;Uni-Versi Di-Versi&#8221; di Dario Nicolella, relazione Dott. Vincenzo Lamanna<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera poetica di un artista che s\u2019ispira ad un\u2019opera d\u2019arte realizza la dottrina boudelariana della corrispondenza. Impugna un prisma di strumenti per superare l\u2019indicibile, il mutismo, il linguaggio binario mediatico, senza senso, la parola breve dell\u2019agire forsennato, massa amorfa senza pensare, monosillabica e la dimensione lineare del tempo. Nel mondo greco-latino c\u2019era la tendenza ad ispirarsi alle Muse nate da Mnemosine e Giove. Calliope era per antonomasia la Musa della Poesia e dell\u2019 Epica raffigurata con la sua tavolozza di cera e lo stilo . Dario Nicolella, nato nel \u201c56, medico oncologo dell\u2019AOS Moscati e alla sua quarta opera poetica dal titolo \u201c Uni-Versi Di-Versi\u201d dopo \u201c Trenta Poesie per Rabarama\u201d pubblicata nel 2013. Le precedenti sono \u201cPelle d\u2019oca del 2011\u201d e l\u2019Arpa di Connemara \u201cdel 1993. Egli si ispira ad una musa del nostro tempo\u201d Rabarama\u201d in arte Paola Epifani, nata a Roma nel 69 scultrice e pittrice che lavora il marmo di Carrara, il bronzo e altri metalli, la gomma riproducendo grosse statue con posture particolari a cercare l\u2019essenza l\u2019arch\u00e8 di un nuovo umanesimo. Figlia d\u2019arte disegna le sue opere con simboli, texiture, geroglifici, cerchi tipici di una simbologia primordiale e divina. L\u2019uomo con le sue contraddizioni, svuotato ed omologato nel non essere nell\u2019oblio di massa ritrova l\u2019alter ego nello spazio con i suoi tatuaggi a pelle che svelano la sua identit\u00e0 innata. Dario Nicolella viene rapito dalle opere dell\u2019artista, dal liguaggio che trasuda dalle opere di Rabarama, il corpo maculato che parla della sua identit\u00e0, che nasce in un contesto di decantentismo dell\u2019Io e della relazione dove prevale un monadismo leinbziano di comunicazione priva di pathos e carente di gestualit\u00e0. Il gesto che accompagna la parola \u00e8 che contraddistingue la nostra esistenza umana e la rende poliedrica nei suoi opposti. Si \u00e8 sempre pi\u00f9 soli divisi da linguaggi eterogenei, si avverte di recuperare il lessico della parola, l\u2019enfasi dell\u2019esistenza, l\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo. Lo attragono il linguaggio del corpo, le mutazioni genetiche, l\u2019ambiguit\u00e0 e la diversit\u00e0 umana espresse in posture orizzontali o in gestualit\u00e0 mirate a terra quasi a rappresentare la linea filogeneticamente di ci\u00f2 che \u00e8 stato nel passato. La materia viene letta come un testo e la parola divisa da un trattino che fa da ponte e quindi unita nel concetto dell\u2019espressione breve, coglie la vis roboris dell\u2019immagine. Il segno verbale incontra la forma. Nasce la sinestesia uni-versi di-versi, la frammentazione e la sintesi del nome. Nasce la transitivit\u00e0 delle esperienze espressive che supera la semplice figura retorica e diventa binomio di arte e poesia in Dario Colella, dove l\u2019alfabeto fisico rivela la via della percezione del reale. Pasolini nel commentare la \u201c Metapoesia\u201d, per intenderci la poesia di Bettocchi, dell\u2019altrove sinestesico, dove le percezioni si compongono e si sciolgono in un intreccio di relazioni, \u00e8 piena di regioni e materiali, voci, dita per toccare. Henri Bergson sosteneva che esiste un mondo esteriore ben distinto da noi attraverso la percezione tutte le intelligenze interagiscono e preparano alla vita sociale. L\u2019esperienza del bello \u2013 estetica diventa intreccio di poesia e arte. Ut Poesis pictura come preconizza il filosofo Piero Bigonfieri dal tradizionale \u201c Ut Pictura Poesis\u201d. Quella di Dario Colella \u00e8 la capacit\u00e0 di declinare versi e materia. Donarsi in un amore universale, superamento del nostro limite e della singolarit\u00e0 nelle fasce verticali in luce e in ombra vi \u00e8 coincidenza degli opposti yin e yang. La poesia post-linguistica investiga la matrice comune della parola come il desiderio di espressione, la necessit\u00e0 di significare. La trasgressione di questo artista \u00e8 quello di dare voce a ci\u00f2 che \u00e8 vista solo come immagine la doppia elica del DNA che si avvolge nel vuoto con le sue seguenze di aminoaicidi in un abbraccio non solo fisico, chiocciola, ma vita in nome di amore universale da cui appunto nasce la vita. La risposta al malessere e alle chiusure relazionali \u00e8 quello di recuperare il senso delle cose laddove prevale la designificazione. La metrica \u00e8 libera, non ha lacci retorici, lascia l\u2019anima dell\u2019artista libera di esprimersi senza chiudersi in costruzioni o termini di poesia autoreferenziale. E\u2019a spruzzo di conchiglia, tutta di un gettito, senza punteggiatura. Appare in genetica-mente un doppio punto esclamativo dopo un altro e il si quasi ad elevare lo stupore-forza della vita. Lo stupore di cercare la bellezza nell\u2019estasi goliardica della percezione dell\u2019apparente non senso e della forma astratta. In batti-cuore il sussulto dell\u2019emozione che scaturisce dal dolore segnalato da 2 punti interrogativi posti nel cuore e su martello, con il desiderio di petali e non di spine che rafforza la ricerca umana del perch\u00e9 del dolore dell\u2019uomo. Il punto interrogativo ha anche il senso dell\u2019interrogativo nascosto dell\u2019uomo quale piccola entit\u00e0 alla ricerca di una sua collocazione cosmica al di l\u00e0 delle leggi fisiche e matematiche per ritrovare una religiosit\u00e0 nella percezione del senso universale delle cose. Dario Colella \u00e8 abile nella costruzione della poesia che diventa immagine cosidetta visiva dell\u2019enjambement come carattere distintivo della poesia surreale, definita metapoesia con creazioni ossimoriche che non sono opposti ma confronti di spinte in campi di fase opposti. Con le allitterazioni genera un ritorno di sentimenti e valori incalzanti, presenze ricorrenti, chimica che muta attraverso immagini dinamiche. La transitivit\u00e0 \u00e8 il cuore pulsante della sua poeia che si espime nella dicotomia verso-forma-assenza. Nel leggere i suoi versi, nascono riflessioni e interrogativi. Possiamo ritrovare nella poesia il ruolo salvifico del linguaggio umano nella sua bellezza eterogenea della commedia delle emozioni e dell\u2019istinto? La poesia come comunicazione in quanto arte? In un contesto dove \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile per la poesia sopravvivere per la prevalenza di un totem mediatico. Questa \u00e8 la domanda che appare irrisolta nell\u2019opera Uni-versi di-versi quasi a tratteggiare quel percorso da recuperare dell\u2019integratit\u00e0 della forma e dell\u2019essenza, nell\u2019unit\u00e0 di piccola creatura, grande di emozioni e contraddizioni, bella perch\u00e9 sfuggente che \u00e8 l\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Associazione &#8220;Progetto Centola&#8221; vi invita alla presentazione del libro Uni-versi Di-versi di Dario Nicolella che si terr\u00e0 gioved\u00ec 6 agosto 2o15 presso il Museo delle Testimonianze e della Memoria in Via Tasso, a Centola.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1865,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,20],"tags":[],"class_list":["post-1860","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-iniziative"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1860"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2034,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1860\/revisions\/2034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}