{"id":2280,"date":"2016-06-27T11:08:59","date_gmt":"2016-06-27T11:08:59","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=2280"},"modified":"2016-06-27T15:28:01","modified_gmt":"2016-06-27T15:28:01","slug":"andrea-luise-la-storia-della-scuola-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/andrea-luise-la-storia-della-scuola-del-territorio\/","title":{"rendered":"Andrea Luise &#8211; La storia della scuola del territorio"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">L\u2019Associazione Storico culturale \u201cProgetto Centola\u201d, nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio Progetto di collaborazione per il Recupero della Storia locale, ha avviato, sempre in collaborazione con l\u2019Istituto Comprensivo di Centola e il Comune di Centola, una ricerca per recuperare \u201cLa storia della scuola del territorio comunale\u201d. Alla cittadinanza \u00e8 stato chiesto, come sempre in questi casi, di collaborare mettendo a disposizione foto oggetti e documenti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I risultati delle ricerche hanno dato vita presso le scuole di pi\u00f9 frazioni del territorio comunale, ad eventi denominati complessivamente <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>C\u2019ERA UNA VOLTA LA SCUOLA DEI NONNI.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il 6 giugno 2016 presso il plesso scolastico di Palinuro, e il successivo 8 giugno presso il plesso scolastico di Centola, sono stati presentati i risultati delle ricerche, effettuate dai docenti e dagli alunni delle classi primarie, finalizzate a recuperare la storia della scuola del territorio, ricordando insegnanti che in condizioni difficili hanno portato avanti quel processo di alfabetizzazione che ha reso i bambini d\u2019allora cittadini pi\u00f9 liberi e capaci di partecipare da protagonisti ai grandi eventi che hanno fatto l\u2019Italia. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bisnonni, nonni, e genitori sono stati coinvolti dagli alunni per ottenere informazioni, documenti e altro materiale utile allo studio. Questo ha permesso di creare un forte ed efficace legame tra generazioni diverse.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Gli esiti delle ricerche saranno oggetto di approfondimento con l\u2019obiettivo di organizzare: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">1) una mostra iconografica, in appropriati spazi espositivi; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) un convegno storico culturale sulla scuola del territorio di Centola.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Segue un breve resoconto degli eventi, a iniziare da quello svoltosi a Palinuro..<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u><b>Palinuro, 6 Giugno 2016<\/b><\/u><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il resoconto che segue si basa sulle impressioni riportate da una palinurese emerita, Marisa Amendola, e poi \u2013 soprattutto &#8211; sui dati forniti dall\u2019 Insegnante Filomena Merola, una vera sceneggiatura dell\u2019evento palinurese. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Presso la Scuola Primaria di Palinuro si \u00e8, dunque, tenuto, lo scorso 6 giugno, l\u2019evento conclusivo della ricerca sulla Scuola dei nonni confrontata con quella attuale, con molta partecipazione e vivacit\u00e0. E\u2019 stato ripercorso, attraverso i canti eseguiti da tutti i bambini della Scuola \u2013 un bel coro di quasi 40 elementi &#8211; un periodo che va dal Fascismo \u2013 Giovinezza ai giorni nostri. In una alternanza di canti antichi e moderni. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La proiezione di foto reperite attraverso i bambini, inclusa la foto della prima scuola di Palinuro, ha fatto tornare tutti indietro nel tempo, per poi ripercorrere le fasi successive, fino all\u2019attuale Istituto. Il contrasto stridente tra il passato e il presente \u00e8 stato evidenziato in tutti i campi considerati : la disciplina e il ruolo dei genitori, le dotazioni scolastiche (da \u201cumili\u201d quaderni e pennini alle tablet), l\u2019alimentazione, il ruolo dei maestri e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una piccola drammatizzazione ha messo a confronto attraverso un dialogo la realt\u00e0 post bellica con la realt\u00e0 odierna. Sono cos\u00ec emerse le differenze sociali, culturali ed economiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le due bambine, Carmelina e Deborah (\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>gi\u00e0 il loro nome la dice lunga<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">..\u201d commenta acutamente l\u2019insegnante) hanno saputo rendere in maniera simpatica e originale le loro diverse realt\u00e0. Carmelina con 1 solo libro, 1 quaderno e 1 pennino. Deborah con uno zaino stracolmo di libri (uno per ogni materia). Carmelina che ricorda come loro si lavassero tutti in un lavapiedi con l\u2019acqua che suo fratello andava a prendere alla fontana e Deborah che replica che lei non uscirebbe mai dalla doccia&#8230; Carmelina racconta di come tutti dormono in una sola stanza e felici aspettano la nonna che racconta loro poesie e storielle (una Filastrocca arricchisce il racconto). Deborah evidenzia che lei mai potrebbe dormire in una stanza con altre persone.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le punizioni : Carmelina parla delle bacchettate \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>quante ne volevamo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d e se diceva qualcosa a casa \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>acchiappavo pure il resto<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. Deborah ribatte categorica \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>mia madre li avrebbe gi\u00e0 denunciati<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Deborah propone a Carmelina di fare merenda insieme e cos\u00ec la prima prende dallo zaino il suo snack mentre Carmelina ha due enormi fette di pane fatto in casa, bagnato con l\u2019acqua dei fagioli, il tutto avvolto in un foglio di quaderno.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Deborah racconta della megafesta per la sua Prima Comunione, trecento invitati al pranzo, e \u201csolo\u201d 150 al ricevimento. Come regali : cellulare, computer, Ipad e tante collanine d\u2019oro. Carmelina ha avuto solo quelli di famiglia e i vicini di casa. Per regalo tre fazzoletti da naso colorati, un taglio di stoffa per cucire una sottoveste, 50 lire dal nonno e la catenina che la nonna le ha regalato perch\u00e8 si chiama come lei. Deborah aggiunge che il suo vestito \u00e8 stato comprato a Napoli, bellissimo e firmato. Carmelina ha indossato il vestito da sposa di sua madre, aggiustato dalla nonna (\u201cfirmato\u201d dalla nonna..)&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le insegnanti ricordano che tutto ci\u00f2 che le bambine hanno raccontato \u00e8 tratto dalle testimonianze rese dalle persone anziane che hanno anche fornito le foto in loro possesso da una vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In conclusione, un\u2019ottima rappresentazione dei risultati della ricerca. A merito delle insegnati e degli alunni coinvolti. E nello spirito del recupero della storia locale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A fine luglio, infine, si dovrebbe inaugurare la Mostra fotografica permanente sulla storia della Scuola a Palinuro.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack1\"><\/a><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u><b>Centola, 8 Giugno 2016<\/b><\/u><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo scorso 8 giugno, presso l\u2019Istituto Comprensivo di Centola, si \u00e8 svolta la presentazione dei lavori realizzati da Insegnanti e alunni (in particolare della classe quarta) sul tema della storia della scuola nel territorio comunale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Presidente del Progetto Centola, nel ricordare una collaborazione ormai triennale con l\u2019Istituto, ha sottolineato la centralit\u00e0 della scuola anche in questa occasione di recupero della memoria e di tentativo di salvare le proprie origini da hanno apprezzato il grande lavoro svolto dalle insegnanti anche in questa occasione. Bench\u00e8 la presentazione sia stata molto penalizzata da inefficienze tecniche (audio del film quasi inudibibile), \u00e8 chiaramente emerso lo sforzo impiegato da insegnanti e alunni nel realizzare un filmato di oltre 1 ora, ricco di situazioni di ricostruzione storica ma anche umoristiche. Fino a un finale in cui gli insegnanti si mostrano affiancati agli alunni che li hanno \u201cinterpretati\u201d nella ricostruzione storica della scuola in bianco e nero dei nonni e quella colorata di oggi. Sia il Sindaco che il Presidente del Progetto Centola hanno chiesto di poter rivedere il filmato con un audio che renda giustizia al lavoro svolto, magari da ripresentare alla prima occasione idonea. Entrambi hanno distribuito attestati di merito a insegnanti e alunni che si sono prodigati per questo lavoro.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In attesa di integrare queste note con eventuali ulteriori indicazioni fornite dal sonoro del DVD, si possono qui indicare alcune suggestioni del pomeriggio centolese tratte da quanto contenuto in varie \u201cfinestre\u201d tematiche, scoperte in chiusura della presentazione, con \u201cfoglietti\u201d tipo verbalizzazione dei fumetti, dove episodi narrati dai nonni, loro ricordi e le conclusioni della ricerca sono sintetizzati. Il confronto tra le epoche d\u00e0 subito i risultati visti anche nella ricerca palinurese : il contrasto tra l\u2019andare a scuola a piedi (a volte scalzi) e lo scuolabus (o comunque le auto private), tra le merende di pane e gli snack, la disposizione dei banchi da file parallele \u201ccontrollate\u201d dall\u2019alto della cattedra alla disposizione paritaria dei banchi e via dicendo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dalle \u201cfinestre\u201d riemerge un mondo, sconosciuto nei suoi dettagli agli alunni che hanno effettuato la ricerca. La stufa a legno in classe, il lavoro nei campi, l\u2019assenza di zaino, gomme, colori, temperino e libri allegri e colorati, e la presenza di una cartella di cuoio o cartone oppure di una borsa di pezza o solo di una molla per tenere insieme un quaderno a righe e uno a quadretti (rigorosamente neri), un unico libro e 1 pennino. E il ricordo di chi portava le scarpe in mano per non consumarle o del bambino dalle scarpe \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>ccu i cindriddi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (rinforzo chiodato della suola).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un delizioso foglietto i \u201cPuntini e palieddi\u201d ricorda che agli inizi della 1^ elementare gli alunni di allora iniziavano la loro alfabetizzazione eseguendo per mesi puntini e \u201casticelle\u201d (i <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>palieddi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) prima di passare alla copia, al dettato e agli esercizi di bella scrittura (un voto anche su questo). Si imparava poi a scrivere i numeri da zero a 9 e a fare piccoli calcoli orali.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vengono ricordate le brevi escursioni di fine anno scolastico, a piedi, dal Convento (sede di aule scolastiche per anni) su verso il \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>chiancone<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d passando per le fontanelle. Ma ricordate anche, da molti nonni e nonne intervistati, le punizioni : in ginocchio sul granturco (variante ammessa i ceci), le bacchettate sulle mani (con bacchetta di bambu o di legno), le orecchie di asino, oltre a schiaffi e carocchiate. Unanime il riferimento alle botte integrative da parte dei genitori, in caso di problemi a scuola.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ricordata l\u2019assenza, per lunghi anni, di una vera Scuola a Centola, con le lezioni tenute in aule sparse per il paese, ricavate spesso in stanze di case private, come quelle dei Rinaldi a via Gelso (Rosario). Una sirena udibile in tutto il paese dava inizio contemporaneo a tutte le \u201csedi\u201d a volte lontane tra loro. Aule senza servizi, con arredi minimali, i banchi di legno biposto con piano di lavoro inclinato e due fori per i calamai, il sedile fisso, la scrivania su una pedana, la lavagna di ardesia. Le aule pi\u00f9 \u201cricche\u201d avevano un mappamondo di cartone o di gesso e, a volte, un pallottoliere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ritorna il ricordo del freddo, dei legnetti da portare per la stufa in classe, fino al commosso ricordo del maestro Giuseppe Imbriaco che a Foria, nei giorni pi\u00f9 freddi, portava gli alunni a casa sua a fare lezione accanto al camino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nei \u201cfoglietti\u201d tematici viene ricordata la severit\u00e0 diffusa dei maestri, l\u2019assenza di modi confidenziali (riflesso del costume di allora, presente anche in famiglia), si dava del \u201cvoi\u201d all\u2019insegnante, vi era molto distacco. Tra i compiti dei docenti, controllare l\u2019igiene personale degli alunni, soprattutto le unghie, oltre alle ispezioni per scongiurare la pediculosi. Simmetricamente, da parte degli alunni era richiesta (e perlopi\u00f9 ottenuta) massima obbedienza, gli alunni potevano alzarsi o parlare solo col permesso, dovevano alzarsi quando una persona entrava in classe, salutare e rimanere in piedi finch\u00e8 non autorizzati a sedersi. Non potevano interrompere un adulto quando parlava n\u00e8 [purtroppo&#8230;] insistere sulle proprie opinioni. Punizioni erano previste per infrazioni alle suddette regole.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La scuola al tempo dei nonni era obbligatoria fino alla V^ elementare, ma l\u2019evasione scolastica, naturalmente, era alta, per la necessit\u00e0 del lavoro nei campi e dell\u2019assistenza a casa ai fratelli minori. Struggente in un fogliettino il racconto della bambina che non poteva frequentare e che un giorno si intrufola in una classe e alla richiesta di chi fosse rispose \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>sono una bambina di campagna<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d, prima di essere riconsegnata ai genitori.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra i mille episodi narrati nei foglietti delle \u201cfinestre\u201d, il vetro rotto alla scuola del Convento e, non confessando il colpevole, bacchettate a tutti gli \u201comertosi\u201d, e la cicoria cucinata per le suore-maestre, i ricordi identici del nonno dell\u2019alunno di origine marocchina e del suo coetaneo francese, e altri ancora.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le differenze di \u201cgenere\u201d, con l\u2019economia domestica per le bambine, e i giochi solo maschili (nascondino, acchiapparella<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>, mazza e piuzu<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, battimuro, ecc.), i pantaloni corti anche d\u2019inverno, e le merende con pane e frittata o fichi secchi, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>nocilli e castagni \u2018nburnati<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, o pane e basta. I libri passati ai fratelli minori, le macchie d\u2019inchiostro cancellate con la mollica di pane, come colla la farina impastata con acqua. Eppure, con sorpresa degli alunni di ora, si riusciva spesso a ottenere una scrittura pulita e ordinata..<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Interessante l\u2019opinione dei nonni sulla scuola attuale : l\u2019opinione diffusa \u00e8 che manchi \u2013 chiaramente &#8211; la severit\u00e0 di allora, ma anche il senso del dovere, l\u2019importanza data alla scuola, il rispetto per i maestri (visti in passato come una autorit\u00e0), tanto che nessuno al tempo osava contestare una decisione o un voto assegnato. E i genitori condividevano le decisioni dei maestri. I nonni intervistati riconoscono, di positivo, nella scuola di oggi, la maggiore disponibilit\u00e0 degli insegnanti ad aiutare i ragazzi in difficolt\u00e0, e lo studio delle lingue straniere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A conclusione del progetto dedicato alla scuola di un tempo, gli alunni di classe 4^ hanno fatto un viaggio virtuale al Museo della Scuola. Le maestre hanno predisposto la LIM (lavagna interattiva multimediale) per la visualizzazione delle foto e dei documenti trovati ed \u00e8 cominciato il viaggio virtuale nel passato. Gli alunni di ora hanno immaginato di entrare nel Museo al suono di una vecchia campanella, in ordine come un tempo, prima le bambine. Entrati, hanno osservato la ricostruzione di un\u2019aula dei tempi dei bisnonni, con i banchi e sedili di legno fissati a terra, la cattedra su una pedana, libri, quaderni, cartelle di un passato remoto, tornato oggetto di curiosit\u00e0 e di interesse&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come ha scritto il Presidente del Progetto Centola nel suo Invito agli eventi scolastici, \u201cquesto [tipo di ricerca] <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>ha permesso di creare un forte ed efficace legame tra generazioni diverse<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. E non \u00e8 poco, per una Associazione storico culturale dedicata al territorio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><b> <\/b><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Andrea Luise<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Alcune fotografie che documentano momenti della manifestazione sono qui di seguito mostrate.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Palinuro, 6 giugno 2016<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2287\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise4-300x194.jpg\" alt=\"luise4\" width=\"300\" height=\"194\" 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\/><\/a> <a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2285\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise2-300x197.jpg\" alt=\"luise2\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise2-300x197.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise2-768x505.jpg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise2.jpg 811w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luise1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2284\" 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767w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luisec5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2293\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luisec5-300x200.jpg\" alt=\"luisec5\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luisec5-300x200.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luisec5-768x511.jpg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/luisec5.jpg 781w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Storico culturale \u201cProgetto Centola\u201d, nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio Progetto di collaborazione per il Recupero 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