{"id":2496,"date":"2017-07-24T07:49:04","date_gmt":"2017-07-24T07:49:04","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=2496"},"modified":"2017-07-25T12:10:42","modified_gmt":"2017-07-25T12:10:42","slug":"canti-della-mia-terra-commenti-allopera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/canti-della-mia-terra-commenti-allopera\/","title":{"rendered":"&#8220;Canti della mia terra&#8221;, commenti all&#8217;opera"},"content":{"rendered":"<p>A seguito del successo riscosso dalla presentazione del volume &#8220;<strong>Canti della mia terra<\/strong>&#8221; di Vincenzo Lamanna, il commento dell&#8217;autore e, a seguire, i commenti di Luigi Leuzzi ad alcune delle poesie.<\/p>\n<p>I testi saranno corredati da alcune foto dell&#8217;evento.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 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portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-03.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-03-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-03-150x150.jpg 150w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-03-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h2>Commenti a &#8220;Canti della mia terra&#8221;<\/h2>\n<h3><em>Di Vincenzo Lamanna<\/em><\/h3>\n<p>La prefazione di questo terzo libro di liriche, \u201cCanti della mia Terra \u201c esalta il biosistema terra \u2013 mare. La parola terra deriva dal latino (terra, tellus, humus ) che a sua volta deriva dalla lingua indio europea. &nbsp;Indica la parte secca che coesiste con la parte liquida che occupa gran parte di essa.\u201d <em>E la terra sentii nell\u2019Universo. Sentii che del cielo \u00e8 anch\u2019ella, e mi vidi quaggi\u00f9 piccolo e sperso, errare , tra le stelle, in una piccola stella ( Giovanni Pascoli ). <\/em>Si percepisce l\u2019intima connessione del verso che unisce in una assonanza musicale, a tratti, interrotta da sussurri dell\u2019anima l\u2019ecosistema uomo &#8211; terra \u2013 cielo \u2013 mare. Vita intesa come pneuma, soffio, emozione, canto della terra con la metamorfosi delle stagioni. Ma terra \u00e8 anche mito con i suoi personaggi, i suoi folletti di fiaba, con le sue storie, le sue tradizioni, i fal\u00f2 di un tempo arcano di vecchie e nuove emigrazioni, di guerre e di distruzione da condotte malevoli che distruggono il bene ambiente. La societ\u00e0 liquida, fondata sul narcisismo dell\u2019immagine mediatica e sull\u2019adulazione del corpo sano e del corpo bello, ha comportato l\u2019emarginazione dei fragili, protagonisti solo di cronaca di effetti solidali. L\u2019uomo, non pi\u00f9 <em>faber suae quisque fortunae<\/em>, \u00e8 travolto dallo tsunami della medialit\u00e0 del potere economico e vive la malinconia del distacco del suo ambiente di vita. Si vive il paradosso della estraneit\u00e0 del luogo di vita e si comunica sempre meno. Lo stesso linguaggio \u00e8 impoverito, ridotto a pochi monosillabi del correre, del fare in fretta, per andare dove? &nbsp;&nbsp;La terra non viene guardata pi\u00f9 nei suoi cangianti colori, ma intesa corpo a se stante, diventa terra dei fuochi, dove i fiumi muoiono del veleno di Ades. Riaffiorano i vecchi titani del male. Passano come realt\u00e0 astratte il valore dell\u2019accoglienza e del confronto della societ\u00e0 &#8211; paese e del vico come agor\u00e0 nascita unione e della morte, la ritualit\u00e0 della societ\u00e0 civile. Di qui la poesia acquisisce un significato salvifico del valore terra \u2013 mare, in concomitanza di tragedie come le terre di Gomorra e delle nuove emigrazioni con un trasferimento di esperienze di connotati diversi. Quale \u00e8 allora il valore della Poesia? Significato contemplativo romantico? Penso ad un determinato carattere civile, di grido, di verso spezzato di accostamento di memoria di mondi non comunicanti, dove si cerca disperatamente con il gioco della metafora di non perdere la bellezza della flora, l\u2019esempio dei padri, la ritualit\u00e0 arcaica di d\u00e9j\u00e0-vu. Il rischio \u00e8 che non ci sia comunicazione tra vecchio e nuovo. Ma la &nbsp;poesia \u00e8 eterea, nasce e non muore, \u00e8 anima che emigra pupa nelle storie dei Fragili, dei vinti, che nell\u2019anonimato, hanno fatto la storia. La poesia spinge l\u2019uomo a ritrovare la sua identit\u00e0 perduta, a ritrovare se stesso nel cogito della sua esistenza e delle scelte adattive, la ricerca di quella <em>vis roboris<\/em>, rappresentata dalla bellezza e dal carattere austero dell\u2019Asfodelo, un fiore non conosciuto, ma che nasce e muore in solitudine nei nostri borghi e che si erge con i suoi fiori su avelli di ignavia e richiama alla ricerca dei valori perduti. La poesia nella comparazione etica terra \u2013mare, cerca di recuperare la propria identit\u00e0 e di affermare il valore della vita, <em>il volo obliquo delle rondini che non conosce l\u2019odio che divide l\u2019altro, il grumo di sabbia che togli ai piedi del giglio marino e che trattieni in un pugno, \u00e8 la vita stessa che&nbsp; non devi lasciarti sfuggire<\/em>&#8230; la vita che va difesa, amata, tutelata come dalle madri di un tempo che sollevavano, con il grazie dell\u2019ave vespertino a Maria,&nbsp; il pane rigato con l\u2019unghia da una croce. La poesia \u00e8 come una polla di zolla arsa dal divenire delle consuetudini, quasi una maremma di api ronzanti dove si corre il rischio di cercare l\u2019effimero in sostituzione del valore reale trasmesso dai padri. La gestualit\u00e0 del lavoro, il canto delle donne, l\u2019allegria delle fiere, la ricerca di un amore, povero e vissuto in letti vergini di gialle pannocchie di granturco, creano una sorta di misticismo, vissuto in solitudine nel ricordo che appare tra il Mediterraneo e la luna e amanti di odissea eterna. La poesia nasce con l\u2019uomo, con i vagiti del mattino, i dolori cangianti dell\u2019aurora, il sussurro della marea, che instancabilmente va verso la piatta riva\u2026 che cosa la spinge, forse Dio, che noi chiamiamo per compensare quel vuoto delle mancate risposte al dolore improvviso che ti tradisce come la mesta stagione che arrossisce le grasse <em>melagrane<\/em>. La speranza in un mondo migliore, l\u2019ondulare tremulo della marea, il risveglio da un lungo sonno di inedia, pu\u00f2 la poesia con i suoi versi dare\u2026 canto della spiga gialla del grano maturo? Canto\u2026 <em>Canti della mia Terra<\/em>\u2026 il mare \u00e8 aperto\u2026 la marea va alla riva e ritorna, instancabile con i suoi irrefrenabili cavalli bianchi, urla la disperazione dell\u2019esistenza, i barconi cercano l\u2019approdo a una nuova terra, il verso non cambia \u00e8 canto\u2026 canto solo poesia.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 25%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-2496 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-08.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-08-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-08-150x150.jpg 150w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-08-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-11.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-11-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-11-150x150.jpg 150w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-11-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-10.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-10-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-10-150x150.jpg 150w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-10-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-06.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-06-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-06-150x150.jpg 150w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/canti-dellla-terra-mia-presentazione-06-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h2>Commento alle poesie di Enzo La Manna scelte dalla raccolta&nbsp;\u201cCanti della Terra Mia\u201d<\/h2>\n<h3><em>Di Luigi Leuzzi<\/em><\/h3>\n<p>Il poeta Enzo La Manna rappresenta in quest\u2019ultima raccolta una umanit\u00e0 travolta da un inesorabile destino di perdita e di rimpianto a cui oppone tuttavia l\u2019innocenza di un mondo che ancora da voce al mito ed al mistero e nello slancio vitale delle corrispondenze simboliche rinvenute, ancora trova un rimedio ed indica una speranza. Il paesaggio antropico cos\u00ec come viene delineato va incontro ad un inesorabile processo di dissolvenza mentre i luoghi dell\u2019anima si rarefanno in sparute presenze di condensazione e purificazione e cos\u00ec tuttavia costituiscono un insperato baluardo contro la violenza e l\u2019arroganza del male.<\/p>\n<p>Nella Terra dei fuochi Ades-Gomorra versa il sudore letale nelle vene dei fiumi e travolge e cos\u00ec tracima l\u2019innocenza dei frutti della terra; a nulla valgono nel contrasto ineludibile l\u2019inchino di piet\u00e0 dei semi di melograno di Persefone, il racconto delle madri che rigavano il pane con le unghie di erica al canto dell\u2019Ave Maria; l\u2019ira di Demetra capace di impedire la crescita delle messi. Brucia la gomma delle sagome degli uomini senza pudore e cos\u00ec il poeta ci consegna questa immagine dolente della terra e dei suoi figli. (1)<\/p>\n<p>La vita intanto, simboleggiata dal volo imperscrutabile ed obliquo delle rondini, non conosce l\u2019odio che divide n\u00e9 il dolore sigilla l\u2019amore nella polvere di un infinito smarrimento; intanto c\u2019\u00e8 sempre in ciascuno di noi un sogno o una speranza&nbsp; e nella gioia che proviamo di fronte il suo verificarsi, ritroviamo le stesse emozioni di quando eravamo fanciulli e nel buio cercavamo le mani nostre o dei nostri cari o la leggerezza di un bacio che illuminava il viso rigato dall\u2019ombra e come l\u2019alba di una nuova vita faceva luce sulla perdita di un amico o sulla fine di un amore.<\/p>\n<p>Questa emozione che rimane ed \u00e8 ravvivata dalla speranza \u201cnon gettarla via \u00e8 la vita\u201d. (2)<\/p>\n<p>La guerra intanto sottrae i giovani figli alle passioni rubre, al silenzio incontaminato dei campi e cos\u00ec irrompe nello scenario atavico dell\u2019infanzia e della fanciullezza con immagini di guerra e di rovina; le camice verdi da militare celano alla vista consueta gli ulivi,le spighe dorate disvelano un seme acerbo intriso della paura che pervade le nude trincee; a testimonianza di un mondo antico e tuttavia rassicurante rimane la presenza della pergola dei vitigni arcaici e la lacrima del tralcio reciso, il raggio di luce che cancella l\u2019arroganza dell\u2019odio, il corbezzolo dove Pallante morente fu adagiato tra i vinti e tinse la terra di un nuovo tricolore. (3)<\/p>\n<p>Nei nostri borghi intanto \u00e8 calato il silenzio e non si odono le voci in coro delle donne che un tempo accoglievano il passaggio delle stagioni, appena un allegro brus\u00eco di api ci conforta quasi a sigillo di una rigenerazione possibile per un paesaggio dell\u2019anima a cui manca il vagito di una nuova vita, la festosit\u00e0 dei riti nuziali, il trambusto dei banditori di merce. La memoria \u00e8 racchiusa in una fotografia in bianco e nero e il giorno non ha pi\u00f9 canto. (4)<\/p>\n<p>In un mondo non lontano dove si uccidono figli di altri padri senza piet\u00e0 ha senso parlare di perdono? Le stesse stelle livide hanno avuto vergogna del silenzio dell\u2019uomo, tra i suoni dei corni di guerra una umanit\u00e0 attonita attende un lampo nel cielo arcano quasi a redimere ci\u00f2 che Saul trascese nella sua conversione: una inaudita e spietata ferocia contro gli innocenti. (5)<\/p>\n<p>Lo scoppio di uomini di chiodi impazziti che uccidono altri uomini in nome di nere bandiere\u2026 lo stupore dei feriti ed il silenzio dei morti tuttavia cedono il passo alla luce che dipana l\u2019ombra delle paure. Tra il mediterraneo e la luna la vita fiorisce nonostante tutto come l\u2019iris tra i neri carrubi mentre le mani dei bimbi disegnano il rosso, l\u2019azzurro dei colori della vita. (6)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leuzzi Luigi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poesie citate dai \u201cCanti della Terra Mia\u201d:<\/p>\n<p>1) \u201d Camminando scalzo nella terra dei fuochi\u201d<\/p>\n<p>2) \u201cE\u2019 la vita\u201d<\/p>\n<p>3) \u201dIl campo dei vinti\u201d<\/p>\n<p>4) \u201dIl giorno non ha pi\u00f9 canto\u201d<\/p>\n<p>5) \u201dSulla via di Damasco ,cenere di mirto\u201d<\/p>\n<p>6) \u201dTra il mediterraneo e la luna\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito del successo riscosso dalla presentazione del volume &#8220;Canti della mia terra&#8221; di Vincenzo Lamanna, il commento dell&#8217;autore e, a seguire, i commenti di Luigi Leuzzi ad alcune delle poesie. 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