{"id":2574,"date":"2017-08-31T21:48:38","date_gmt":"2017-08-31T21:48:38","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=2574"},"modified":"2017-08-31T21:48:38","modified_gmt":"2017-08-31T21:48:38","slug":"emigrazione-vecchia-e-nuova-un-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/emigrazione\/emigrazione-vecchia-e-nuova-un-confronto\/","title":{"rendered":"Emigrazione vecchia e nuova: un confronto."},"content":{"rendered":"<p>21 agosto 2017. \u00c8 l\u2019inizio di una splendida notte di mezza estate a Centola, quando raggiungiamo la piazzetta del Rosario, che altro non \u00e8 che l\u2019area dell\u2019antica chiesa ormai scomparsa, della quale sopravvive solo il bellissimo campanile del 1000. Abbiamo l\u2019impressione di trovarci in una bomboniera illuminata, incastonata nel centro storico di Centola.<\/p>\n<p>L\u2019aria \u00e8 fresca, come sempre quass\u00f9, e il pubblico \u00e8 gi\u00e0 in attesa sulle sedie predisposte nella piazzetta. L\u2019argomento \u00e8 stimolante e soprattutto \u00e8 diventato una tradizione per Centola, visto che questo \u00e8 gi\u00e0 il settimo convegno dedicato all\u2019emigrazione, organizzato dall\u2019associazione Progetto Centola.<\/p>\n<p>L\u2019ospite d\u2019onore \u00e8 un habitu\u00e9 di queste manifestazioni. Si tratta infatti del prof. Giuseppe D\u2019Angelo, docente di Storia Contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 di Salerno, che terr\u00e0 la conferenza plenaria.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il programma della manifestazione \u00e8 piuttosto nutrito ed il pubblico ha gi\u00e0 riempito la piazzetta del Rosario, il moderatore Michele Gambardella d\u00e0 subito inizio ai lavori, passando immediatamente la parola al sindaco Carmelo Stanziola. Questi, sempre presente a tutte le manifestazioni di Progetto Centola, ribadisce la stima che ha per questa associazione culturale, che ha a cuore la storia e ovviamente la cultura del territorio. Ricordando come l\u2019associazione abbia pi\u00f9 volte affrontato la storia e le problematiche dell\u2019emigrazione, esprime l\u2019auspicio che, in occasione del nuovo convegno sullo stesso tema del prossimo anno, si possa non trovare una soluzione, il che sarebbe per lo meno utopico, ma almeno individuare delle azioni che possano invertire la tendenza della fuga dal nostro Paese dei giovani pi\u00f9 brillanti e preparati.<\/p>\n<p>Prende poi la parola Ezio Martuscelli, presidente dell\u2019Associazione Progetto Centola, che ricorda come nell\u2019ambito dei soci ci sia un gruppo che si dedica specificamente alle problematiche dell\u2019emigrazione vecchia, ma soprattutto nuova, cio\u00e8 quella della cosiddetta \u201cfuga dei cervelli\u201d.Rivolgendo poi lo sguardo alla splendida piazzetta dove si svolge il convegno, ribadisce che la funzione di un luogo cos\u00ec intriso di cultura e di storia deve essere appunto culturale. Esso \u00e8 quindi il posto pi\u00f9 adatto per ospitare una manifestazione culturale come questa.<\/p>\n<p>E giunge il momento del coro parrocchiale di Centola, dedicato alla memoria di don Giovanni Cammarano e diretto da Antonella Di Mase, che si esibisce in una commovente esecuzione della canzone degli emigranti delle Venezie: \u201cMamma mia, dammi cento lire\u201d. I tre giovani cantanti sono bravissimi e riscuotono il caloroso applauso del pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione della serata si conclude con la proiezione di due filmati, raccolti da Lello Riccio dell\u2019Associazione Progetto Centola, che, proprio per questa sua assidua opera di certosino, \u00e8 definito lo \u201cscout\u201d dell\u2019associazione. Il primo pezzo \u00e8 dedicato alla vecchia emigrazione, con le consuete immagini delle navi cariche di emigranti, delle valige legate con le corde, della ruvida accoglienza nel centro di Ellis Island a New York. Il secondo, dedicato alla nuova emigrazione, \u00e8 ancora pi\u00f9 interessante e significativo: un professore, anzi un barone dell\u2019universit\u00e0 come ce ne sono tanti, promuove a pieni voti un giovane molto promettente, ma poi, con i classici modi bruschi di chi sa di avere un potere inattaccabile, lo esorta a lasciare l\u2019Italia, paese dove le giovani eccellenze non hanno spazio, dato che i posti migliori son tutti saldamente occupati da ingombranti personaggi come lui.<\/p>\n<p>Si arriva poi al piatto forte della serata: la conferenza plenaria del prof. Giuseppe D\u2019Angelo, per la terza volta ospite di questi convegni organizzati da Progetto Centola. Egli dichiara subito di voler parlare soprattutto della nuova emigrazione, cio\u00e8 della fuga dei cervelli dall\u2019Italia, perch\u00e9 questo \u00e8 l\u2019argomento pi\u00f9 attuale e preoccupante. Un tempo si emigrava soprattutto per la fame, oggi invece i fattori scatenanti sono di tipo non solo economico, ma anche culturale. Nell\u2019ambito dei fenomeni migratori si pu\u00f2 distinguere, anche se in maniera approssimativa, tra paesi \u201ccolti\u201d e paesi \u201canalfabeti\u201d. In un tempo abbastanza remoto si emigrava da paesi \u201ccolti\u201d verso paesi \u201canalfabeti\u201d, per impadronirsi delle ricchezze di questi ultimi: si trattava in sostanza del colonialismo, che oggi pu\u00f2 ritenersi definitivamente tramontato. Invece l\u2019emigrazione da paesi \u201canalfabeti\u201d a paesi \u201ccolti\u201d \u00e8 proprio quella che ha visto protagonisti milioni di italiani nel secolo scorso e continua tuttora con il cosiddetto fenomeno dei migranti. L\u2019emigrazione da paesi \u201canalfabeti\u201d a Paesi pure \u201canalfabeti\u201d \u00e8 una forma particolare dell\u2019emigrazione degli italiani del secolo scorso: si andava per esempio in Venezuela perch\u00e9 il proprio lavoro sarebbe stato valorizzato dalle ricchezze naturali, ancora poco sfruttate, del nuovo territorio. La nuova emigrazione \u00e8 invece da paesi \u201ccolti\u201d a paesi \u201ccolti\u201d: i nostri giovani pi\u00f9 bravi e preparati nelle nostre universit\u00e0 di eccellenza lasciano l\u2019Italia per andare a lavorare in paesi dove le possibilit\u00e0 di carriera, di guadagno e di realizzazione sono molto maggiori, e spesso non tornano pi\u00f9. \u00a0Questo provoca una perdita enorme di risorse per il nostro paese, che spende cifre ingenti per preparare delle eccellenze, che andranno poi a lavorare all\u2019estero, e il paese di accoglienza ne ricaver\u00e0 grandi benefici, senza che per l\u2019Italia ci sia alcun ritorno.<\/p>\n<p>Un interessante corollario del discorso del prof. D\u2019Angelo \u00e8 il richiamo alla situazione dell\u2019Universit\u00e0 del Sannio, istituita per puri scopi clientelari ed elettorali, che ha soltanto 7000 iscritti e dove addirittura alcune cattedre erano inutilmente duplicate fino a poco tempo fa, per accontentare due diversi professori. Si tratta di un esempio lampante dei problemi dell\u2019Italia di oggi, dove la politica non sembra in grado di affrontare i problemi ed anzi molto spesso li crea.<\/p>\n<p>Interviene a questo punto il sindaco Carmelo Stanziola, che ricorda come un progetto per la rivalutazione del borgo di Sanseverino, che vedrebbe Centola come capofila di ben quattordici comuni cilentani, non riesce a decollare per meri problemi burocratici.<\/p>\n<p>Inizia a questo punto la terza ed ultima parte della serata, dove, parlando dei danni della nuova emigrazione, Antonio Sansone introduce un\u2019interessante proiezione di foto d\u2019epoca dedicate ad alcune famiglie centolesi (D\u2019Angelo, Pascuccio e Stanziola) protagoniste del fenomeno della vecchia emigrazione.<\/p>\n<p>L\u2019ora \u00e8 ormai tarda, mezzanotte \u00e8 gi\u00e0 passata e, nonostante gli interventi e le domande del pubblico, bisogna concludere il convegno.<\/p>\n<p>La manifestazione \u00e8 stata un grande successo: lo dimostra la presenza del pubblico che \u00e8 rimasto attento e interessato fino alla fine. Il tema della nuova emigrazione \u00e8 particolarmente scottante ed attuale, forse troppo attuale. Forse proprio per questo (ma \u00e8 un mio parere personale) esso \u00e8 stato trattato in maniera superficiale. Nel senso che i problemi sono stati enunciati, anche con dovizia di particolari, ma non si \u00e8 voluto, o forse potuto, incidere sulle cause degli stessi. L\u2019Italia \u00e8 ormai un paese dominato dalla mala politica, dagli interessi elettorali, da una burocrazia asfissiante, da una tassazione avida e ingiusta. Un paese dove pochi ricchi continuano ad arricchirsi a spese soprattutto di una classe media ormai ridotta allo stremo e sul punto di scomparire.<\/p>\n<p>Per quale motivo nessuno straniero se la sente di investire in Italia, pur con tutte le eccellenze del nostro bellissimo paese? Per lo stesso motivo per cui i nostri giovani migliori se ne vanno. Di questo passo diventeremo sempre pi\u00f9 poveri e ignoranti. Diventeremo un paese del terzo mondo, se non saremo capaci di cambiare questa classe politica assolutamente inadeguata e impreparata.<\/p>\n<p>Ma forse questi miei pensieri, se fossero stati espressi apertamente, avrebbero guastato l\u2019atmosfera di una splendida serata di mezza estate. L\u2019importante \u00e8 che queste cose le sappiamo e che restiamo fermamente decisi a non arrenderci.<\/p>\n<p><em>Paolino Vitolo \u2013 Ass. Progetto Centola<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/campanile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2576\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/campanile-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/campanile-225x300.jpg 225w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/campanile.jpg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/campanile-1080x1440.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/coro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2577\" 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