{"id":2888,"date":"2018-09-02T16:32:16","date_gmt":"2018-09-02T16:32:16","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=2888"},"modified":"2018-09-02T16:34:09","modified_gmt":"2018-09-02T16:34:09","slug":"convegno-sulla-nuova-emigrazione-da-hermes-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/emigrazione\/convegno-sulla-nuova-emigrazione-da-hermes-online\/","title":{"rendered":"Convegno sulla nuova emigrazione (da Hermes online)"},"content":{"rendered":"<h2>Centola. Convegno sulla nuova emigrazione<\/h2>\n<h3>Molte parole. Aspettiamo i fatti<\/h3>\n<h4><em>di Paolino Vitolo<\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-emigrazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2890\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-emigrazione-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-emigrazione-212x300.jpg 212w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-emigrazione.jpg 418w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>L\u2019Associazione Progetto Centola, sempre attenta ai problemi sociali e culturali del territorio, ha organizzato anche quest\u2019anno un convegno sulle problematiche dell\u2019emigrazione. Siamo ormai all\u2019ottava edizione, che \u00e8 stata dedicata in particolare ad un tema di grande attualit\u00e0: quello dell\u2019emigrazione giovanile, altrimenti detta \u201cfuga dei cervelli\u201d.<br \/>\nIl problema investe soprattutto l\u2019Italia meridionale e quindi anche il nostro Cilento. I giovani pi\u00f9 preparati, laureati con qualifiche professionali prestigiose, non trovano sbocchi lavorativi nel nostro territorio e sono costretti ad emigrare al nord o addirittura all\u2019estero. Cos\u00ec facendo ottengono sicuramente le soddisfazioni che meritano, ma provocano il depauperamento delle terre di origine, che sono cos\u00ec condannate ad un degrado crescente.&nbsp;<br \/>\nLa tavola rotonda, a causa del solito temporale \u201ctropicale\u201d pomeridiano, si \u00e8 svolta nella sala consiliare del Comune invece che nella splendida piazzetta del Rosario. Il pubblico per\u00f2 \u00e8 intervenuto ugualmente numeroso, sia per l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019argomento, sia per i prestigiosi componenti del tavolo. Erano presenti, oltre al presidente di Progetto Centola, Ezio Martuscelli, il giornalista Ernesto Pappalardo in qualit\u00e0 di moderatore, l\u2019on. Picarone presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, nonch\u00e9 una nutrita rappresentanza di sindaci e amministratori dei comuni cilentani limitrofi. Tra questi, Carmelo Stanziola sindaco di Centola, Cono D\u2019Elia sindaco di Morigerati e componente del Consiglio direttivo del parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il sindaco di Montano Antilia Alberto Del Gaudio, il sindaco di San Mauro La Bruca Francesco Scarabino, il sindaco di Celle di Bulgheria Gino Marotta. Brillavano per la loro assenza i sindaci dei comuni costieri: Mario Scarpitta di Camerota ed Ettore Liguori di Pisciotta. Essi erano rappresentati da assessori e consiglieri comunali.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2888 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02-300x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02-768x576.jpg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02-510x382.jpg 510w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-02.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01-300x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01-768x576.jpg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01-510x382.jpg 510w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-01.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Dopo la consueta apertura di Ezio Martuscelli, il moderatore Ernesto Pappalardo ha voluto citare alcuni numeri, impressionanti per la loro matematica crudezza, riguardanti la nuova emigrazione e la disoccupazione nel Sud. I dati totali fino al 2017 sono preoccupanti: dalla sola citt\u00e0 di Salerno sono emigrati 5055 giovani neolaureati, da tutto il Cilento 716.000. Di questi, 198.000 sono laureati ed il 72,4% hanno un\u2019et\u00e0 inferiore a 34 anni. Tra quelli rimasti, il 48,7% sono disoccupati; ben 14 punti in pi\u00f9 della media nazionale. \u00c8 evidente che il problema non pu\u00f2 essere assolutamente trascurato.<br \/>\nLa parola passa all\u2019on. Picarone della Regione Campania, che sottolinea come il lavoro rappresenti anche un traguardo di dignit\u00e0 personale. Si dice inoltre preoccupato per motivi di carattere generale, poich\u00e9 gli incentivi alle imprese, abbondantemente elargiti dalla Regione, non sempre si sono tradotti in un aumento dell\u2019occupazione. Una soluzione pu\u00f2 essere senz\u2019altro la valorizzazione a fini turistici delle zone interne della Campania e del Cilento in particolare. Sottolinea infine come la ripartizione dei fondi pubblici, elargiti in uguale quantit\u00e0 al Nord e al Sud non sia giusta, perch\u00e9 quelli del Sud devono essere spesso utilizzati per cercare di colmare il divario di infrastrutture tra le due aree.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-2888 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-05.jpeg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"169\" height=\"300\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-05-169x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-05-169x300.jpeg 169w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-05-768x1365.jpeg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-05.jpeg 576w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-04.jpeg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"169\" height=\"300\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-04-169x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-04-169x300.jpeg 169w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-04-768x1365.jpeg 768w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/centola-nuova-emigrazione-convegno-04.jpeg 576w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Cono D\u2019Elia riprende il discorso delle infrastrutture, citando il problema delle strade, antiquate e insufficienti soprattutto nelle aree interne, che perci\u00f2 sono un grave freno all\u2019auspicato sviluppo del turismo interno. Cita pure l\u2019esempio di Morigerati, di cui \u00e8 sindaco, che rappresenta un fiore all\u2019occhiello della valorizzazione delle aree interne.<br \/>\nAlberto Del Gaudio, sindaco di Montano Antilia, ribadisce il problema dei collegamenti infrastrutturali, che non si risolvono certo con la fermata settimanale del Frecciarossa a Sanseverino (da lui definita un palliativo).&nbsp;<br \/>\nInsiste sullo stesso argomento Antonio Greco, in rappresentanza del sindaco del comune di Pisciotta, lamentando i tempi biblici per la realizzazione delle opere infrastrutturali e richiede un maggior impegno della Provincia per gli stessi. Denuncia inoltre un analogo ritardo nelle infrastrutture informatiche.<br \/>\nAnalogo \u00e8 il parere del sindaco di San Mauro Francesco Scarabino, che per\u00f2 aggiunge che la soluzione pi\u00f9 rapida delle problematiche citate potrebbe venire da un patto federativo o associativo fra tutti i comuni cilentani; insomma una specie di \u201cProgetto Cilento\u201d.<br \/>\nL\u2019ultimo dei sindaci a prendere la parola \u00e8 l\u2019ospite della serata, il sindaco di Centola Carmelo Stanziola. Egli abbraccia in pieno il concetto dell\u2019associazione fra i comuni e poi elenca alcuni punti per lo sviluppo dell\u2019economia cilentana: l\u2019agricoltura, la viticoltura (Centola \u00e8 conosciuta sin dal passato come citt\u00e0 del vino), le acque termali, i borghi storici, il turismo crocieristico.<br \/>\n\u00c8 quasi mezzanotte e bisogna lasciare spazio al dibattito.&nbsp;<br \/>\nSollecitato dal presidente Ezio Martuscelli, prende brevemente la parola il giudice Lupo, presente fra il pubblico, che non pu\u00f2 che plaudire all\u2019iniziativa di Progetto Centola. Simili sono i pochi (data l\u2019ora tarda) interventi successivi.<br \/>\nAnche il sottoscritto chiede la parola e, prendendo spunto dalle parole del sindaco Stanziola sul turismo crocieristico, parla di un\u2019occasione perduta per Palinuro. La Lega Navale Italiana Delegazione di Palinuro, oltre alle altre iniziative suscettibili di dare lustro e ritorni economici a quella che un tempo era detta la perla del Cilento, avrebbe potuto organizzare una regata di circa cinquanta (cinquanta!) barche di altura a giugno 2019. Barche che, ospitate nel porto di Palinuro, avrebbero portato per una settimana un flusso turistico di almeno duecento ospiti paganti. Ma questo non \u00e8 stato possibile, perch\u00e9 il porto di Palinuro \u00e8 assolutamente insufficiente ad accogliere tante barche di quelle dimensioni. Una risposta immediata arriva del rappresentante della Regione Franco Picarone, che ricorda come sia stato approvato un progetto per l\u2019adeguamento del porto di Palinuro e come il sindaco Stanziola si stia battendo per ottenere una grossa fetta di finanziamenti regionali per la realizzazione del progetto stesso,&nbsp;<br \/>\nIn verit\u00e0, di questa iniziativa si parla da pi\u00f9 di un anno, ma purtroppo non c\u2019\u00e8 traccia di inizio di lavori. Se i tempi sono quelli biblici, peraltro denunciati da gran parte degli oratori, allora non ci rimane che la speranza, che purtroppo \u00e8 ben poca cosa; anche in considerazione di alcuni fatti emblematici. La Delegazione di Palinuro della Lega Navale Italiana sta lavorando da pi\u00f9 di un anno per ottener una sede adeguata al prestigio dell\u2019istituzione che essa rappresenta, istituzione suscettibile di elevare e migliorare anche l\u2019immagine di Palinuro. E sappiamo tutti come l\u2019ex perla del Cilento ne abbia un disperato bisogno. Eppure inspiegabili ritardi (speriamo solo burocratici) impediscono alla Lega Navale di svolgere il suo compito, nonostante la Delegazione di Palinuro abbia raggiunto alla data il rispettabilissimo numero di settanta soci. Ritardi che purtroppo impediranno quest\u2019anno lo svolgimento della quinta edizione della regata di vele latine \u201cLe vele di Molp\u00e8\u201d, che pure era diventata un classico tra gli appassionati e gli sportivi.<br \/>\nMa questo \u00e8 un altro discorso. La tavola rotonda \u00e8 stata organizzata molto bene dall\u2019Associazione Progetto Centola e la partecipazione di pubblico \u00e8 stata di tutto rispetto, soprattutto grazie al livello e all\u2019importanza degli addetti ai lavori. Purtroppo l\u2019unico risultato immediato \u00e8 stato ribadire una considerazione ovvia, che gi\u00e0 conoscevamo da tempo: il Cilento \u00e8 un territorio a vocazione turistica, ricco di risorse non ancora valorizzate. Forse lo sviluppo turistico, se e quando ci sar\u00e0, non fermer\u00e0 l\u2019emigrazione dei laureati in materie scientifiche e tecnologiche, ma almeno migliorer\u00e0 l\u2019occupazione e il benessere della popolazione. Un caso a parte \u00e8 proprio quello di Palinuro, che fu la perla del Cilento fino ai primi anni 80 del secolo scorso. Poi una serie di scelte sbagliate e un modello di sviluppo deteriore l\u2019hanno costretta a un turismo di serie B, che non porta ricchezza e tanto meno prestigio, ma soltanto degrado, immondizia e volgarit\u00e0.<br \/>\nFinora, e anche durante la serata del 21 agosto a Centola, abbiamo sentito solo parole, buone intenzioni e promesse. Ma queste, anche se confortanti, se non sono seguite a breve da fatti concreti, si riducono a semplici chiacchiere, che, com\u2019\u00e8 noto, abbondano sulla bocca dei politici.&nbsp;<br \/>\nE le chiacchiere stanno a zero e, come dice il proverbio napoletano: \u201cChiacchiere e tabbacchere \u2018e ligno \u2018o Banc\u2019 \u2018e Napule nun s\u2019empegne\u201d.<br \/>\nAuguri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Link all&#8217;articolo originale: <a href=\"http:\/\/www.hermes.campania.it\/att.htm?a=0050.htm\">Centola, Convegno sulla Nuova Emigrazione<\/a> (da <em>Hermes online<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centola. Convegno sulla nuova emigrazione Molte parole. 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