{"id":2932,"date":"2018-11-10T18:52:04","date_gmt":"2018-11-10T18:52:04","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=2932"},"modified":"2018-11-10T18:57:52","modified_gmt":"2018-11-10T18:57:52","slug":"articolo-sulla-presentazione-del-libro-storia-di-un-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/articolo-sulla-presentazione-del-libro-storia-di-un-territorio\/","title":{"rendered":"Articolo sulla presentazione del libro &#8220;Storia di un territorio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Tre relatori felici di presentare un libro s\u00ec impegnativo ma ricco di stimoli e di spunti ed ormai riferimento essenziale per la storia del Cilento meridionale. Parliamo di <strong>\u201cStoria di un territorio\u201d del Prof. F. Barra<\/strong>. Un libro gi\u00e0 presentato a Centola e a Sanseverino lo scorso giugno, e ora a Palinuro : giuste opportunit\u00e0 date alle varie frazioni del Comune la cui storia plurisecolare \u00e8 trattata in questa opera con documentata definizione.<\/p>\n<p>Un libro le cui tematiche essenziali, ancora stasera, sono state : la natura della meravigliosa terra del Cilento : una terra povera o ricca? La centralit\u00e0 secolare e poi il declino della Molpa, il Feudalesimo rapace, le traversie anche ecclesiali (l\u2019Abbazia di S. Maria e le parrocchie del territoro), l\u2019eredit\u00e0 basiliana e via dicendo. Una analisi storica del Territorio dalle glaciazioni al primo Ottocento di Giuseppe Bonaparte.<\/p>\n<p>I Relatori, diversi per formazione e personalit\u00e0, hanno illustrato le tematiche principali del libro secondo il loro approccio e la loro sensibilit\u00e0, dando una visione \u201cPalinurocentrica\u201d agli eventi descritti, un\u2019ottica forse inevitabile per un evento ospitato stasera presso la Casa Canadese a Palinuro (forse un tempo proprio il Palazzo dei Principi Pappacoda, secondo la suggestiva ma solida ipotesi del Prof. Barra).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2933\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-01-1024x548.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-01.jpg 1024w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-01-300x161.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-01-768x411.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p><u>La Serata<\/u><\/p>\n<p>Il Presidente dell\u2019 Associazione Progetto Centola, <strong>Ezio Martuscelli<\/strong>, ha sottolineato la natura rigorosamente storica dell\u2019opera presentata, che affronta in maniera globale e puntuale la storia di questo territorio. Opera la cui rilevanza spiega questa terza presentazione nell\u2019area del Comune di Centola.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2934\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-02-1024x498.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-02.jpg 1024w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-02-300x146.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-02-768x374.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A sua volta, il Sindaco <strong>Carmelo Stanziola<\/strong> ha sottolineato con maggior enfasi di sempre il valore della Cultura per il rilancio di un territorio a vocazione turistica, aldil\u00e0 delle pi\u00f9 note attrattive paesaggistiche (gli appeal). Il Sindaco ha illustrato le iniziative gi\u00e0 finanziate e quelle in itinere, per la valorizzazione articolata delle attrattive di tutte le frazioni del Comune, in aggiunta a ruolo trainante e indiscutibile di Palinuro : il Piano strategico per il turismo che punta a valorizzare il centro storico di Centola, S. Nicola balcone sul mare, Sanseverino (verso un museo naturale), Foria \u201ccitt\u00e0 del vino\u201d. E gli interventi sul Porto di Palinuro (che sperabilmente non ne alterino l\u2019equilibrio rarissimo), sul prezioso Arco Naturale e via dicendo.<\/p>\n<p><u>I Relatori<\/u><\/p>\n<p><strong>Maria Luisa Amendola<\/strong>, Insegnante e narratrice, profondamente e dichiaratamente palinurese, si \u00e8 detta onorata di presentare un libro che d\u00e0 spessore storico-scientifico al passato di questo territorio amato, argomento che \u00e8 tra le passioni della sua vita, come ha confessato con il candore che le appartiene. Una presentazione dal taglio divulgativo e accessibile, frutto della sua formazione professionale e della sua metodologia. L\u2019excursus storico scelto da Maria Luisa Amendola per illustrare sinteticamente il libro ne ha seguito la progressione e i rilevanti eventi palinuresi, dalla eredit\u00e0 greca, al ruolo della Molpa e alle ipotesi storiche sulla natura di Molpa e Palinuro come unica entit\u00e0 o duplice, alla nascita e allo sviluppo della Palinuro \u201cmoderna\u201d. Ha ripercorso i miti e le leggende di questa terra \u201cfortunata e sfortunata insieme\u201d. Non si \u00e8 sottratta ad incursioni nel presente, ad esempio nel ricordare le traversie secolari della Parrocchia di Palinuro che durano ancora oggi. L\u2019ammissione che la lettura di questo libro abbia acceso la sua fantasia, facendole immaginare la visione del mare per i popoli dell\u2019interno e viceversa, fornisce una chiave aggiuntiva ad un testo di rigorosa ricerca storico-scientifica. Un valore aggiunto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2936\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-05-1024x421.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-05.jpg 1024w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-05-300x123.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-05-768x316.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche il secondo Relatore, <strong>Massimino Iannone<\/strong>, di formazione scientifica ma storico amatoriale e autore si un recente libro di storia sui Principi Pappacoda e il Feudo di Pisciotta, ha espresso entusiasmo per il libro. Un libro che offre una cornice storico-geografica pi\u00f9 ampia al suo mondo di riferimento e&nbsp; ai suoi interessi storici. Un\u2019opera imprescindibile per questo territorio. Nel ripercorrere le parti salienti del libro, Iannone ne ha sottolineato l\u2019attenzione alla realt\u00e0 sociale, alle fasi feudali, agli aspetti religiosi. Ha concordato sul ruolo stimolante anche per l\u2019immaginazione. Nel considerare questo territorio \u201cfortunato\u201d (due fiumi, fertilit\u00e0 dell\u2019area della Molpa, e via dicendo) Iannone ha auspicato che gli archeologi proseguano nel loro lavoro verso ulteriori scoperte in questa area.&nbsp; Irresistibile anche per lui citare la suggestione Omero- Molpa- Sirene. La sua \u201cillustrazione\u201d del libro \u00e8 proseguita \u2013 in un\u2019ottica centrata su Molpa e Palinuro \u2013 attraverso le incursioni barbariche, lo sviluppo di Palinuro, i conflitti feudali, rinnovando, in conclusione, l\u2019apprezzamento anche della ricchezza dei dati numerici presenti nel libro di F. Barra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2935\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-03-1024x755.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"755\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-03.jpg 1024w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-03-300x221.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/presentazione-libro-barra-03-768x566.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il terzo e ultimo Relatore, il Preside <strong>Ferdinando De Luca<\/strong>, ha generosamente evitato di ripercorrere le tematiche presentate da chi lo ha preceduto, dando al suo intervento il taglio di una dolente, affettuosa ma lucida analisi delle criticit\u00e0 storiche di questo territorio. Un territorio \u201c<em>n\u00e8 ricco n\u00e8 fertile, povero e non adatto ai cereali e nemmeno agli ulivi<\/em>\u201d, dove i remotissimi fenomeni di insabbiamento citati nel libro hanno un contraltare nei fenomeni di erosione attuali. &nbsp;Un territorio, ha continuato De Luca, dove solo l\u2019opera dei basiliani (il baco, il vino) e dei contadini ha reso possibili le coltivazioni. E che, dopo l\u2019epoca della Magna Grecia \u00e8 stato sempre quasi disabitato, con piccoli paesi nei quali&nbsp; &nbsp;ancora oggi \u2013 ha aggiunto collocandosi oltre l\u2019orizzonte temporale del libro di Barra &#8211; dopo una fase incoraggiante negli anni \u201960-\u201970, \u00e8 ripreso il fenomeno della emigrazione e dello spopolamento dei borghi, con la parziale eccezione dei centri rivieraschi. Vivendo quella \u201cmodernizzazione senza sviluppo\u201d che \u00e8 in un certo senso l\u2019 epitaffio del libro stesso su queste terre.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; De Luca ha definito il libro di F. Barra opera storica sul territorio, apprezzandone la trattazione scientifica e seria, mai enfatica, concedendosi una parentesi sulla nascita di (Villa) S. Nicola e delle sue affinit\u00e0 con Centola (stesso santo parrocchiale e dialetti molto simili) ma anche con tipicit\u00e0 solo locali. De Luca ha sottolineato come il Feudalesimo rapace ed interminabile, e il suo frazionamento, siano la radice storica dei problemi annosi (secolari) del Cilento e del Sud in genere ed ha concluso indicando nella qualificazione culturale del turismo uno strumento di \u2013auspicato- progresso.<\/p>\n<p>Ha concluso la presentazione del libro il suo Autore. Il <strong>Prof. Barra <\/strong>ha confessato di essersi confrontato con un lavoro impegnativo di \u201c<em>ricostruzione di un puzzle impazzito<\/em>\u201d, seguendo una tecnica storiografica di scuola francese, non basata dunque su criteri cronologici tradizionali, in un incrocio dialettico con fonti medievali e moderne che gettano luce sulla antichit\u00e0 classica. Barra ha ripercorso brevemente la tematica di Molpa \u201carea a popolamento diffuso\u201d, degli sviluppi storici del lato orientale di Palinuro e poi di quello occidentale e attuale. Ha lamentatao l\u2019assenza di scavi definitivi, senza sottrarsi alla suggestione omerica \u2013 sirene \u2013 \u201cgrotta delle ossa\u201d, ricordando l\u2019importanza cruciale della Mappa aragonese (posta giustamente in copertina), della ricostruzione storica delle due isolette a occidente di Capo Palinuro, legate alla ninfa Galena. Barra ha definito avvincente la storia della Abbazia di S. Maria, ricordando il ruolo dei basiliani nel rilevarne l\u2019onere dopo la fase benedettina ed ha voluto esprimere la sua posizione sul tema della povert\u00e0 di queste terre, ovviamente riconoscendola, fatta salva la lunga fase in cui \u2013 detto con parole poetiche \u2013 \u201c<em>il Mediterraneo fu nel cuore della Storia<\/em>\u201d. Infine, indicando attorno a s\u00e8 la Casa Canadese che ospitava il Convegno \u2013 per lui, come si \u00e8 detto in apertura, l\u2019ex Palazzo Pappacoda \u2013 ha proposto di ripristinarne il nome storico, visto il ruolo che nel bene e nel male ebbe il Feudalesimo fino al\u2019400, divenuto poi di rapina nel \u2018500 spagnolo. Suggestione stimolante.<\/p>\n<p>Due interventi dal pubblico hanno concluso la serata, che meritava una partecipazione pi\u00f9 consistente, dando spunti di possibili sviluppi.<\/p>\n<p><strong>Marida Muscetta<\/strong>, archeologa e storica del paesaggio, attiva a Palinuro per lunghi periodi durante l\u2019anno, ha espresso apprezzamento per il taglio archeologico del testo e per la cura degli eponimi come marcatori territoriali (ad es. <em>Molpes<\/em> pre-greca a fronte di <em>Lambro<\/em>, termine greco). Muscetta ha anche evidenziato il ruolo dei Simboli, ad es. il cinghiale raffigurato sulla celebre moneta \u201cpalinuro-molpese\u201d che richiama la vocazione agro-silvo-pastorale, in modo leggibile, e poi il culto terragno di Demetra e cos\u00ec via. Un intervento che&nbsp; mostra la ricchezza di tematiche affrontate dal libro e allo stesso tempo &#8211; come si diceva sopra \u2013 offre spunti di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>Lo scrivente<\/strong>, nel ribadire la centralit\u00e0 del libro per questa area e non solo, ha suggerito \u2013 in una auspicabile seconda edizione &#8211; di arricchirlo con mappe tematiche e tavole cronologiche sinottiche che evidenzino in modo sintetico la diffusione territoriale e cronologica di tutte le dominazioni e le influenze religiose approfondite nel libro, che hanno interessato il Cilento meridionale dall\u2019et\u00e0 pre-greca a Bonaparte. Per dare al libro una natura pi\u00f9 divulgativa e, senza nulla togliere al suo rigore scientifico, raggiungere anche i non specialisti.<\/p>\n<p>In chiusura il <strong>Sindaco<\/strong>, riferendosi al ruolo della costante religiosa evidenziata nel libro, ha informato sul Protocollo di messa in rete dei percorsi storico-culturali, il \u201c<em>Percorso del Silenzio<\/em>\u201d, tra monasteri e abbazie di questa parte del mondo.&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\">Andrea Luise<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre relatori felici di presentare un libro s\u00ec impegnativo ma ricco di stimoli e di spunti ed ormai riferimento essenziale per la storia del Cilento meridionale. 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