{"id":3835,"date":"2021-04-25T09:24:10","date_gmt":"2021-04-25T09:24:10","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=3835"},"modified":"2021-04-25T09:24:12","modified_gmt":"2021-04-25T09:24:12","slug":"gli-italo-americani-durante-la-seconda-guerra-mondiale-tra-enemy-aliens-e-soldiers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/emigrazione\/gli-italo-americani-durante-la-seconda-guerra-mondiale-tra-enemy-aliens-e-soldiers\/","title":{"rendered":"Gli italo-americani, durante la seconda guerra mondiale, tra &#8220;enemy aliens&#8221; e &#8220;soldiers&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><u>Introduzione<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u20198 dicembre 1941, il giorno dopo l&#8217;attacco a Pearl Harbor, il Congresso degli Stati Uniti dichiar\u00f2 la guerra al Giappone. l\u201911 dicembre, Italia e Germania proclamarono lo stato di belligeranza nei confronti degli USA. L\u2019America entr\u00f2 nella seconda guerra mondiale a fianco di Francia e Gran Bretagna contro le potenze dell\u2019Asse.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito di ci\u00f2, &lt;<em>i cittadini, giapponesi, tedeschi e italiani, presenti negli Stati Uniti furono dichiarati \u201c<strong>Enemy aliens<\/strong>\u201d&gt; <\/em>[1, 2].<\/p>\n\n\n\n<p>Questa determinazione del Congresso era basata sul presupposto che &lt;<em>ogni qualvolta gli Stati Uniti si fossero trovati in uno stato di guerra dichiarata contro un\u2019altra nazione o governo, [\u2026] e il presidente avesse reso pubblica la notizia dell\u2019evento, tutti i cittadini, nativi o naturalizzati di dette nazioni, dai quattordici anni in su, residenti negli Stati Uniti <u>senza cittadinanza americana<\/u>, avrebbero potuto essere arrestati, trattenuti, reclusi e trasferiti forzatamente come \u201cEnemy aliens\u201d&gt;<\/em>[1]. Con quest\u2019Atto si voleva evitare che queste persone potessero, per lealt\u00e0 ai loro paesi di origine, dare luogo alla formazione di \u201cquinte colonne\u201d operanti contro gli interessi degli USA.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019applicazione di questa risoluzione i residenti permanenti non americani, con cittadinanza italiana, passarono da uno status di \u201c<em>alieno residente<\/em>\u201d a quello di \u201c<em>alieno nemico<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli emigrati italiani che avevano acquisito la cittadinanza americana non furono considerati alieni e quindi non subirono particolari limitazioni [1, 2].<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli enemy alien furono sottoposti a interrogatori tendenti a verificare il loro grado di lealt\u00e0 nei confronti del paese che li ospitava; da notare che molti di essi risiedevano negli Usa dagli inizi del secolo ventesimo. Alla luce dei risultati essi erano internati (status di Interned) oppure lasciati liberi sulla parola (status di paroled). Tutti dovevano portare una \u201ccarta enemy alien\u201d e quelli liberi erano obbligati a registrarsi ogni mese alle autorit\u00e0 di polizia per controllo [3] (figura 1 e 2) .<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3836\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3836\" class=\"wp-image-3836\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-01-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3837\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3837\" class=\"wp-image-3837\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Numerosi furono gli italo &#8211; americani residenti permanenti, classificati come alieni nemici; secondo quanto riportato nel riferimento [2] tra questi circa 10.000 furono costretti a lasciare le loro abitazioni ed effettivamente internati in vari campi, allestiti ad hoc, situati generalmente lontani dalle coste e da aree considerate strategiche per la sicurezza della nazione. Molti italo &#8211; americani insieme con equipaggi di navi rimaste bloccate nei porti Usa e nel canale di panama, furono internati, nel campo di \u201cFort Missoula\u201d nello stato del Montana (figura 3) [4, 5, 6, 7].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3838\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-03.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-03-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-03-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>&lt;<em>Quasi <\/em><a href=\"https:\/\/it.linkfang.org\/wiki\/Internamento_degli_italiani_negli_Stati_Uniti\"><em>1100 cittadini italiani<\/em><\/a><em> civili sono stati internati a Fort Missoula, tra questi: marinai e lavoratori dell&#8217;<\/em><a href=\"https:\/\/it.linkfang.org\/wiki\/Esposizione_universale\"><em>Esposizione universale<\/em><\/a><em> che erano negli Stati Uniti e non potevano essere rinviati in Italia, cos\u00ec come l&#8217;equipaggio di <\/em><a href=\"https:\/\/it.linkfang.org\/wiki\/Conte_Biancamano_(transatlantico)\"><em>un transatlantico italiano<\/em><\/a><em> sequestrato nel <\/em><a href=\"https:\/\/it.linkfang.org\/wiki\/Canale_di_Panama\"><em>Canale di Panama<\/em><\/a>. [\u2026]. <em>Gli italiani, che soprannominarono il campo di Fort Missoula come campo &#8220;Bella Vista&#8221;, erano costretti a lavorare nelle fattorie della zona o nelle industrie di Missoula, inoltre erano incaricati della prevenzione degli incendi boschivi fino al loro rilascio nel 1944<\/em>&gt; [6].<\/p>\n\n\n\n<p>Va rilevato che molti italo \u2013 americani, colpiti da provvedimenti di custodia o internati, si erano fatti notare per la loro militanza nei fasci italiani, per avere svolto propaganda a favore del regime fascista oppure per l\u2019appartenenza a associazioni americane filofasciste o naziste. Da notare che le restrizioni adottate per gli italiani furono meno severe di quelle applicate alle comunit\u00e0 di origine tedesca e giapponese. E\u2019 probabile che questo sia da mettere in relazione con l\u2019elevato numero di cittadini di ascendenza italiana (circa sei milioni) in USA, molti dei quali con un alto grado d\u2019integrazione e che occupavano posti di elevato rango nell\u2019amministrazione e nella politica americana. Essi facevano comunque parte di una potente e influente \u201clobby\u201dcui, l\u2019elite americana dei \u201cWasp\u201d, si riferiva con il termine dispregiativo di \u201cDagos\u201d [7, 8, 9, 10].<\/p>\n\n\n\n<p>Agli italiani, enemy aliens, residenti sulle coste della California fu proibito di esercitare la pesca (gli furono sequestrati i pescherecci) e costretti ad abbandonare, con le loro famiglie, le case e trasferirsi in aree lontane dai litorali (figura 2).<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 da precisare che solo una minoranza d\u2019italo-americani, considerati enemy aliens, fu effettivamente internata in campi lontani da zone strategiche per la sicurezza della nazione [1, 2, 3].<\/p>\n\n\n\n<p>Con lo sbarco in Sicilia, 9 luglio 1943, ebbe inizio la Campagna d\u2019Italia che doveva durare fino al 1945. Alla disfatta militare segu\u00ec la resa incondizionata dell\u2019Italia sancita dall\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli eventi sopra ricordati sono probabilmente la ragione per cui alla fine del 1942, quando gi\u00e0 era chiaro che l\u2019Italia presto sarebbe uscita dalla guerra, il Presidente degli Usa, Roosvelt, eman\u00f2 direttive che portarono all\u2019alleggerimento sostanziale delle restrizioni imposte dalle leggi sull\u2019enemy aliens agli italo \u2013 americani, avendo questi dato dimostrazione di \u201cloyalty to America\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ad avvalorare questa ipotesi contribu\u00ec la costatazione che molti figli e nipoti di emigrati italiani erano stati arruolati nell\u2019esercito, marina e aviazione americana. I soldati di ascendenza italiana ebbero un importante ruolo nella campagna d\u2019Italia (1943-1945) [7, 8, 9, 10].<\/p>\n\n\n\n<p>Qui di seguito si racconta il caso di un emigrato italiano, Giuseppe Natale, che visse in America il periodo della seconda guerra mondiale come enemy alien e quello di Antonio Stanziola, italo americano di seconda generazione, che arruolato tra le fila dell\u2019esercito USA partecip\u00f2 allo sbarco di Salerno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>a)<\/strong> <strong><u>Giuseppe Natale, emigrato da Centola (SA), \u201cEnemy alien\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" 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Dalla coppia nacquero otto figli: Giovanni Antonio (n. 1875), Bartolomeo (n. 1878), Maria Colomba (n. 1880 &#8211; m. 1884), Giuseppe (n. 1883), Paolina (n. 1886 &#8211; m. 1888), Nicola (n. 1889), Paolina (n. 1895 &#8211; m. 1978) e Luigi (n. 1896 &#8211; m. 1965) [11, 12].<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abitazione della famiglia Natale era in Via Rosario N\u00b0 21, nell\u2019antica Contrada Rosario, gi\u00e0 San Basilio in Grancella (figure 6 e 7).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1901 Luciano Natale(nato nel 1866), zio di Giuseppe, emigr\u00f2 da Centola e sbarc\u00f2 a New Yok, a Ellis Island, il 12 \u2013 04 &#8211; 1901; aveva 34 anni; si spost\u00f2 nella citt\u00e0 di Elisabeth, Stato del New Jersey [9, 10, 11].<\/p>\n\n\n\n<p>Allo sbarco Luciano fu sottoposto ad interrogatorio da parte delle guardie di frontiera e le informazioni fornite furono registrate su una apposita scheda; i dati sono riprodotti nelle figure 8 a), b) e c) [13, 14, 15]. Da questi si evince che Luciano avesse viaggiato, rotta Genova &#8211; &nbsp;Napoli, a bordo della nave Buenos Aires e che risultasse essere schedato come \u00abcountry man\u00bb, cio\u00e8 contadino. Nel riferimento [13] sono citati i risultati di rilevamenti ISTAT dai quali si deduce come nel 1901 fossero espatriati dall\u2019Italia 533.245 cittadini, dei quali <strong>278.176 <\/strong>diretti nel continente americano e <strong>121.139 <\/strong>verso gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3843\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3843\" class=\"wp-image-3843\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08a-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3844\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3844\" class=\"wp-image-3844\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08b-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3845\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3845\" class=\"wp-image-3845\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-08c-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli emigranti, generalmente appartenenti alle classi meno abbienti (contadini, braccianti e artigiani) erano ammassati nella terza classe dove, viaggiavano in condizioni igieniche sanitarie pessime. Anche il cibo che era loro dato era di cattivissima qualit\u00e0. Il tragitto, da Genova a New York, con sosta a Napoli, durava circa venti giorni, la rotta seguita dalla nave \u00e8 tracciata nel grafico di figura 9 &#8211; a).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3846\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3846\" class=\"wp-image-3846\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09a-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3847\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3847\" class=\"wp-image-3847\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-09b-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1902 Bartolomeo Natale, con la nave \u201cSicilia\u201d, raggiunse lo zio in USA. Il fratello, Giuseppe lo segu\u00ec nel 1903 compiendo il viaggio con la nave \u201cTrojan Prince\u201d (figura 9 &#8211; b) [13]. Le caratteristiche di questo \u201cCargo ship\u201d sono riportate nella tabella di figura 10. da notare che questa nave fu silurata e affondata da un sommergibile tedesco durante la Grande Guerra [16].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3848\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-10.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-10-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-10-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Le informazioni che furono registrate, all\u2019arrivo a New York, circa Giuseppe Natale, sono elencate nelle schede mostrate nelle figure 11 [13]. Da rilevare che nel <strong>1903 emigrarono<\/strong><strong> 507.976<\/strong> cittadini italiani; <strong>280.413<\/strong> erano diretti nel continente americano, <strong>197.855<\/strong> verso gli USA [13]. Questi dati insieme con quelli sopra riferit dimostrano come all\u2019epoca gli Stati Uniti d\u2019America fossero una delle principali mete cui aspiravano molti migranti italiani; la maggior parte erano agricoltori o giornalieri, per lo pi\u00f9 analfabeti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-11a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-11a.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3849\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-11a.jpg\" 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nel New Jersey, dei due fratelli, Bartolomeo (Sx) e Giuseppe (Dx) \u00e8 mostrata nella figura 12.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3852\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-12.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-12-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-12-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Giuseppe con suo fratello, dopo alcuni anni, si trasfer\u00ec da Elizabeth a Newark (capoluogo della contea di Essex, sempre nello Stato del New Jersey), dove lavor\u00f2 come pittore. Eric Martone, pronipote di Giuseppe circa il suo bisnonno d\u00e0 le seguenti informazioni: &lt;<em>Il 2 febbraio 1913, Giuseppe sposo\u2019 Lucia Santaluce nella chiesa del Mount Carmel a Newark.<\/em><em> Poco dopo il suo matrimonio, inizi\u00f2 a lavorare con suo suocero, diventando un finitore di legno; avrebbe praticato questo mestiere per il resto della sua vita. Negli anni \u201c20, la famiglia viveva in Walnut Street 289 a Newark. Giuseppe e Lucia ebbero<\/em><em> 11 figli: Margaret, Ralph, Pauline, Pompeo &#8220;Russell&#8221;, Angela, Gesumina &#8220;Jessie&#8221;, Anthony, Joseph, John, Ann Marie, e Carmen<\/em>&gt; [11].<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe non rinunzi\u00f2 alla cittadinanza italiana pertanto nel corso della seconda guerra mondiale rientr\u00f2 nel novero degli italo &#8211; americani considerati \u00abenemy alien\u00bb. Come tale fu schedato. Parte della tessera d\u2019identificazione che gli fu attribuita \u00e8 mostrata nella figura 13 [11].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3853\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-13.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-13-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-13-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>&lt;<em>Giuseppe che non aveva rinunciato alla sua cittadinanza italiana \u2013fu costretto a registrarsi come &#8220;alieno nemico&#8221;. Come tale, doveva portare speciali documenti di identificazione e avvisare sempre il governo degli Stati Uniti dove si trovava<\/em>&gt; [11].<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe, che anche dopo la guerra non volle rinunciare alla sua cittadinanza italiana, mor\u00ec nella sua casa di Newark, il 6 maggio 1951, all&#8217;et\u00e0 di 68 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>In anni recenti Eric Martone, fiero delle sue radici cilentane, ha visitato il paese di origine del suo bisnonno Giuseppe Natale; una sua fotografia innanzi al monumento eretto a ricordo degli emigranti di Centola, fortemente voluto dall\u2019Associazione storica \u2013 culturale \u00abProgetto Centola\u00bb, \u00e8 riprodotta nella figura 14.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale14.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3854\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale14.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale14-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale14-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>b) Antonio Stanziola, figlio di Rosario, arruolato nell\u2019esercito USA, partecipa alla Campagna d\u2019Italia (1943 &#8211; 45) e visita i suoi parenti a Centola.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli Stati Uniti d\u2019America, entrarono in guerra, prima col Giappone e poi con Italia e Germania (dicembre 1941), molti giovani italo &#8211; americani, naturalizzati, furono chiamati alle armi (numerosi furono i volontari).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Congresso americano avvi\u00f2 una campagna propagandistica per invogliare gli Italo \u2013 americani ad arruolarsi nelle forze armate USA e contribuire allo sforzo bellico per abbattere i regimi nazisti e fascisti che opprimevano i paesi dell\u2019Europa e dell\u2019Asia (figura 15).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-15.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3855\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-15.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-15-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-15-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Questi giovani come combattenti nell\u2019esercito, marina o aviazione parteciparono attivamente alle campagne belliche sui diversi fronti che andavano dal Pacifico, all\u2019Africa e all\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni, nati in America, appartenevano a famiglie che erano emigrate dall\u2019Italia tra la fine del XIX e l\u2019inizio del XX secolo. Altri, sempre nativi negli Usa, erano di prima generazione, i loro padri erano emigrati intorno agli anni \u201c20. Una terza categoria vedeva la presenza di giovani, nati in Italia e poi naturalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo stime riportate, in fonti qualificate, i soldati di origine italiana che presero parte al secondo conflitto mondiale nell\u2019esercito USA &lt;<em>sarebbero stati circa 850.000, di cui 40.000 nati in Italia<\/em>&gt; [17].<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi furono i soldati, italo \u2013 americani, che parteciparono alla Campagna d\u2019Italia che, iniziata il 09 luglio 1943 con lo sbarco in Sicilia degli Alleati, si protrasse fino alla fine della guerra (08 maggio 1945).<\/p>\n\n\n\n<p>Molti di essi ebbero l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere i paesi di origine dei loro nonni\/genitori e incontrare parenti e amici (figura 16) [17, 18, 19].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-16.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3856\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-16.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-16-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-16-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1944, dopo lo sbarco degli alleati a Salerno (09 settembre 1943), cui fece seguito la liberazione della citt\u00e0 di Napoli (1\u00b0 ottobre 1943), il soldato italo &#8211; americano Antonio Stanziola, combattente tra le fila dell\u2019esercito USA, fece visita, in un momento di pausa, ai parenti che abitavano a Centola (SA) nel quartiere Pergola, parte dell\u2019antica Contrada di San Basilio in Grancella poi Rosario (figura 17) [20].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3857\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-17.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-17-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-17-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>I genitori di Antonio, Rosario Stanziola e Orsola Guida, entrambi nati a Centola, erano emigrati in USA intorno agli anni \u201c20 del secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stanziola (uno dei cognomi pi\u00f9 diffusi nel territorio del Comune) appartengono a un\u2019antica famiglia che \u00e8 presente a Centola fin dal XIV secolo e che, nel tempo, si \u00e8 fortemente radicata e allargata in vari rami. Molti sono i membri di questa famiglia che dalla fine del XIX secolo sono emigrati nelle Americhe e in altre parti del mondo; tra questi rientrano, per l\u2019appunto, Rosario Stanziola e la moglie [21].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3858\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3858\" class=\"wp-image-3858\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-18-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3859\" data-full-url=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19.jpg\" data-link=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?attachment_id=3859\" class=\"wp-image-3859\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-19-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Le fotografie nelle figure 18 e 19 documentano momenti in cui il militare USA, Antonio Stanziola, incontra alcuni dei suoi parenti. In particolare nella figura 18 egli \u00e8 insieme allo zio, fratello della madre, Ignazio Guida, che aveva sposato Caterina Fusco. I ragazzi in foto sono tre dei figli che nacquero da questo matrimonio: Giuseppina, Francesco e Anna [20].<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio, come si evince dalla figura 19, fu accolto e festeggiato dalle famiglie che abitavano alla localit\u00e0 Pergola, vicini di casa dello zio Ignazio e Caterina. Tra i personaggi nella foto ci sono: Michele Vassallo e la moglie Carmela Stanziola con i loro figli; Antonio e Aniello Fusco e altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle figure traspare come alcuni dei ragazzini che appaiono nelle foto di cui sopra fossero scalzi, a dimostrazione di come all\u2019epoca nelle contrade del Cilento e dell\u2019Italia del Sud in generale si vivessero momenti di grande indigenza e povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno agli anni \u201c70 Carmelo Stanziola, fratello di Antonio, dalla Pensylvania (USA) si rec\u00f2 a Centola per rendere visita ai congiunti. Quest\u2019evento \u00e8 documentato dalla foto in figura 19. \u00c8 interessante evidenziare che in quella stessa circostanza era presente anche la sorella di Ignazio Guida, Angela Maria che veniva da San Paolo del Brasile dove viveva da tanto tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-20.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3860\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-20.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-20-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/italoamericani-II-guerra.mondiale-20-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Da quando sopra scritto, emerge il forte legame che univa gli emigrati ai paesi di origine. Il ricordo dei parenti e amici rimasti si accompagnava con il desiderio di ritornare a rivederli. Spesso questo sentimento nostalgico era trasferito e accolto da figli e nipoti, nati all\u2019estero, che avvertivano forte la necessit\u00e0\/curiosit\u00e0 di conoscere le radici della loro famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si auspica che anche nel futuro i giovani americani, di ascendenza italiana, sentano il bisogno di visitare la terra dei loro progenitori e che questo senso di appartenenza sia tramandato di generazione in generazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ezio Martuscelli<\/em> &#8211; 24 aprile 2021<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>RIFERIMENTI<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>G. Tintori &lt;<em>Italiani enemy aliens. I civili residenti negli Stati Uniti d\u2019America durante la Seconda guerra mondiale<\/em>&gt;, Altreitalie, gennaio-giugno 2004, Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli.<\/li><li>Enemy alien \u2013 Wikipedia.<\/li><li>Internment of Italian Americans &#8211; Wikipedia<\/li><li>https:\/\/www.kqed.org\/news\/11649765\/remember-when-italian-americans-were-enemy-aliens.<\/li><li>Remember When Italian-Americans Were &#8216;Enemy Aliens?&#8217;, <strong>Cari Spivack, <\/strong>Feb 16, 2018.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>6) University of Montana | Journalism Emeritus Professor School of Journalism |Carol Van Valkenburg. <\/strong>Fort Missoula Camp Help Italians and Japanese during World War. fort missoula alien detention camp collection (montana memory project.<\/p>\n\n\n\n<p>7) https:linkfang.org\/wiki\/Campo_di_prigionia_di_Fort_Missoula<\/p>\n\n\n\n<p>8) https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campagna_d%27Italia_(1943-1945).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dago_(insulto).\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>9) P. Casella, <em>Hollywood Italian<\/em>, Baldini &amp; Castoldi, Milano, 1998, pag. 253.<\/p>\n\n\n\n<p>10) P. Salvetti, <em>Corda e sapone: storie di linciaggi degli Italiani negli Stati Uniti<\/em>, Donzelli, Roma, 2003, pag. 37.<\/p>\n\n\n\n<p>11) E. Martuscelli, E. Martone, P. Valente &lt;<em>Storie di emigrazione, Eric Martone, visita il paese di origine del suo bisnonno, Giuseppe Natale, immigrato negli Stati Uniti da Centola (SA)&gt;, <\/em>https:\/\/www.facebook.com\/progettocentola.eziomartuscelli, 07 settembre 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>12) Archivio Ezio Martuscelli.<\/p>\n\n\n\n<p>13) http:\/\/www.ciseionline.it\/portomondo\/Dettagli_Usa.asp?<\/p>\n\n\n\n<p>14) https:\/\/heritage.statueofliberty.org\/passenger-result<\/p>\n\n\n\n<p>15) http:\/\/www.ciseionline.it\/portomondo\/tabelle.asp<\/p>\n\n\n\n<p>16) http:\/\/www.tynebuiltships.co.uk\/T-Ships\/trojanprince1896.html<\/p>\n\n\n\n<p>17) https:\/\/artsandculture.google.com\/exhibit\/l-etnicit%C3%A0<\/p>\n\n\n\n<p>Soldati di origine italiana negl<strong>i<\/strong> eserciti alleati. Istituto Storico della Resistenza in Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p>18) L\u2019etnicit\u00e0 in guerra. Soldati di origine italiana negli eserciti alleati, Archivio Storico dell\u2019emigrazione Italiana- https:\/\/www.asei.eu\/it\/2017\/01\/letnicita-in-guerra-soldati-di-origine-italiana-negli-eserciti-alleati\/.<\/p>\n\n\n\n<p>F. Fusi&#8211;Diacronie Studi di Storia Contemporanea 36, 4\/2018 Viaggi e turismo nell\u2019Europa del Novecento-pdf.<\/p>\n\n\n\n<p>19) Le visits home dei soldati italo-americani durante la Campagna d\u2019Italia (1943-1945). Tra turismo di guerra, homecoming e diaspora tourism: http:\/\/www.studistorici.com\/2018\/12\/29\/fusi_numero_36\/<\/p>\n\n\n\n<p>20) Archivio Ass. Progetto Centola. Foto date da Adamo d\u2019Angelo.<\/p>\n\n\n\n<p>21) G. Cammarano, &lt;<em>Storia di Centola<\/em>>, vol. I, Ed. Centro Promozione Cilento, Acciaroli (SA), (1993). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione L\u20198 dicembre 1941, il giorno dopo l&#8217;attacco a Pearl Harbor, il Congresso degli Stati Uniti dichiar\u00f2 la guerra al Giappone. l\u201911 dicembre, Italia e Germania proclamarono lo stato di belligeranza nei confronti degli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3855,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[21,5,6,43,45,46],"tags":[],"class_list":["post-3835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti","category-emigrazione","category-in-evidenza","category-le-pagine-della-memoria","category-pagine-di-storia","category-ricordi-di-tempi-di-guerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3861,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3835\/revisions\/3861"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}