{"id":4066,"date":"2021-11-06T14:52:40","date_gmt":"2021-11-06T14:52:40","guid":{"rendered":"http:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=4066"},"modified":"2021-11-06T14:52:42","modified_gmt":"2021-11-06T14:52:42","slug":"lantica-tradizione-centolese-del-2-novembre-con-i-ragazzi-che-giravano-per-le-case-del-paese-chiedendo-manciate-di-fichi-secchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/lantica-tradizione-centolese-del-2-novembre-con-i-ragazzi-che-giravano-per-le-case-del-paese-chiedendo-manciate-di-fichi-secchi\/","title":{"rendered":"L\u2019antica tradizione centolese del 2 novembre con i ragazzi che giravano per le case del paese chiedendo \u201cmanciate\u201d di fichi secchi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino ai primi anni \u201c50, nel periodo dedicato al ricordo e alle onoranze dei defunti, a Centola, cos\u00ec come in molti altri paesi del Cilento, bambini e adolescenti appartenenti alle famiglie meno abbienti, seguendo un\u2019antica tradizione, usavano, in gruppo, percorrere, con un paniere in mano, le antiche strade del borgo bussando alle porte delle abitazioni, chiedendo che fosse data loro &lt;<em>na vranca ri ficu siccati<\/em>> (una manciata di fichi secchi). Qualora la loro richiesta fosse stata soddisfatta i questuanti, ringraziavano proferendo la seguente frase: &lt;<em>frisca l\u2019anima ri muorti vuosti<\/em>> (sia pace\\quiete all\u2019anima dei vostri morti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si riferisce a un periodo, quello dell\u2019immediato dopo guerra, caratterizzato da una povert\u00e0 diffusa e da una crisi profonda dettata anche dal fatto che molte famiglie avevano dovuto registrare la perdita in guerra di qualcuno dei propri cari oppure il loro ritorno in condizioni tali da non potere, sia perch\u00e9 invalidi per ferite di guerra, sia perch\u00e9 malati per gravi malattie contratte in prigionia, provvedere ai faticosi lavori della terra e quindi al sostentamento dei nuclei familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pasto dei braccianti, che lavoravano a giornata, consisteva, molto spesso, in un pezzo di pane nero cui si accompagnavano dei fichi secchi che rappresentavano l\u2019alimento che forniva loro le calorie necessarie a fare fronte al duro lavoro dei campi. D\u2019estate il companatico che si accompagnava al pane era costituito da pomodori e sale. Solo raramente il pane era cosparso di un leggero strato di prezioso olio di olive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anna Ferrara Martuscelli era molto sensibile alla povert\u00e0 cui molti abitanti di Centola erano costretti, pertanto, quando poteva, usava donare prodotti della terra alle famiglie a lei vicine. In particolare quando, intorno al 2 novembre, i ragazzi bussavano alla sua porta lei li faceva entrare nell\u2019ampia cucina della casa di via Rosario e offriva insieme ai fichi anche una fetta di pane fatto in casa cosparso di olio e anche qualche dolcetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino Serva, all\u2019epoca aveva circa 12-14 anni (era figlio di Francesco, detto \u201c<em>ri carbone<\/em>\u201d e di Caterina Leonardis), faceva parte del gruppo dei postulanti, a suo dire, rimase colpito dalla generosit\u00e0 e dalla gentilezza della signora Martuscelli, pertanto il giorno dopo ritorn\u00f2 offrendosi di collaborare alle molteplici attivit\u00e0 della casa. Da quel giorno, per molti anni, Agostino entr\u00f2 a fare parte della famiglia Martuscelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ben presto tra Ezio e Agostino nacque un profondo legame che rimase tale anche con il trascorrere degli anni quando Ezio, prima per ragioni di studio e poi di lavoro, ritornava a Centola solo per il periodo estivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non appena Ezio, oramai padre e quindi nonno, arrivava a Centola, una delle prime persone che veniva a salutarlo era Agostino che, con l\u2019immancabile sigaretta tra le labbra, usava trascorrere ore a parlare del pi\u00f9 e del meno e a collaborare nei lavori di cura del giardino. Era ben noto anche ai nipotini che non appena lo vedevano, annunciavano, allegramente, al nonno la sua venuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo Agostino, ci ha lasciato. Andandosene ha, di fatto, rimarcato, ancora una volta, come lo scorrere inesorabile, del tempo comporti ineludibilmente la perdita, sistematica, di persone a noi care.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4067\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-01.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-01-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fotografia riprodotta nella figura 1, scattata intorno ai primi anni \u201c50 sulla finestrella dell\u2019Arco naturale, sono presenti Agostino e il fratello Mauro insieme ai fratelli Ezio e Gino. Questa foto documenta che Agostino partecipava sempre alle passeggiate e gite che i fratelli e le sorelle Martuscelli frequentemente amavano organizzare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4068\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-02.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/2-novembre-02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella figura 2 \u00e8 mostrata forse l\u2019ultima fotografia (giugno 2011) che ritrae insieme Agostino ed Ezio nel giardino della casa in localit\u00e0 Badia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa foto rappresenta un malinconico ricordo di quella che fu una grande amicizia, che ha mantenuto intatta la sua essenza e intensit\u00e0 anche nella diversit\u00e0 dei percorsi che hanno registrato le varie fasi della vita dei due personaggi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Estratto e modificat<strong>o<\/strong> dal libro di E. Martuscelli, L. Martuscelli, F. Martuscelli, &lt;La \u201cCuginanza\u201d di Centola (1940 \u2013 1955)>, Edito dall\u2019Associazione Progetto Centola, stampato da E. Albano, Napoli (2017).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ezio Martuscelli<\/em> (02\/11\/2021)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino ai primi anni \u201c50, nel periodo dedicato al ricordo e alle onoranze dei defunti, a Centola, cos\u00ec come in molti altri paesi del Cilento, bambini e adolescenti appartenenti alle famiglie meno abbienti, seguendo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4069,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[15,6,43],"tags":[],"class_list":["post-4066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-e-storie","category-in-evidenza","category-le-pagine-della-memoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4070,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4066\/revisions\/4070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}