{"id":4200,"date":"2022-12-24T11:14:47","date_gmt":"2022-12-24T11:14:47","guid":{"rendered":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=4200"},"modified":"2022-12-24T11:22:23","modified_gmt":"2022-12-24T11:22:23","slug":"1943-il-grande-archeologo-amedeo-maiuri-visita-palinuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/1943-il-grande-archeologo-amedeo-maiuri-visita-palinuro\/","title":{"rendered":"1943, il grande archeologo, Amedeo Maiuri, visita Palinuro\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>1943, il grande archeologo, Amedeo Maiuri, visita Palinur<\/strong>o, <strong>ne descrive il paesaggio, i costumi e ne delinea la storia, rileva il portamento elegante e fiero delle donne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4201\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Amedeo Maiuri, nato il 7 gennaio 1886 a Veroli in Ciociaria, Lazio &#8211; morto il 7 aprile 1963 a Napoli, \u00e8 stato uno dei maggiori archeologi italiani del secolo scorso (figure 1e 2).<\/p>\n\n\n\n<p>Fu soprintendente alle antichit\u00e0 della Campania, con competenza anche su parte del Lazio meridionale, del Molise e della Basilicata occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per &#8220;chiara fama&#8221; gli fu conferita la cattedra di Antichit\u00e0 Greche e Romane presso l&#8217;Universit\u00e0 di Napoli e quella di Antichit\u00e0 Pompeiane ed Ercolanesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Diede grande impulso agli scavi di Pompei ed Ercolano.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un \u201cGrande Studioso e Ricercatore\u201d, le sue pubblicazioni scientifiche, scritti e resoconti di viaggi sono presenti in tutte le biblioteche del mondo e oggetto di approfondite letture e consultazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mor\u00ec a 77 anni; gli furono tributati funerali solenni. Il corteo part\u00ec dal Museo Archeologico, in via Foria, per arrivare all\u2019Universit\u00e0, al Corso Umberto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amadeo-maiuri-magna-graecia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amadeo-maiuri-magna-graecia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4202\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amadeo-maiuri-magna-graecia.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amadeo-maiuri-magna-graecia-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amadeo-maiuri-magna-graecia-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Amedeo Maiuri amava viaggiare e visitare le aree che erano di sua pertinenza come soprintendente e archeologo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questi viaggi, da erudito pubblicista, ha lasciato traccia in numerosi libri e diari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1963, a cura della moglie e di alcuni suoi discepoli, furono pubblicati una serie di appunti che il Maiuri aveva stilato durante le visite effettuate nei luoghi della Magna Grecia.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di questo volume Attilio Stazio nella Prefazione scrisse:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;<em>Fra i vecchi debiti, come Amedeo Maiuri amava definire i lavori da tempo ideati e non ancora compiuti, quello di un volume sulla Magna Grecia era forse il pi\u00f9 vicino al suo cuore. Debito d\u2019amore per una terra che negli ultimi anni della sua vita Egli aveva ripreso a percorrere [\u2026] pronto a cogliere e trasmettere quanto dell\u2019antica civilt\u00e0 fosse immagine viva, [\u2026], spunto di poetica fantasia<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-libro-magna-graecia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-libro-magna-graecia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4203\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-libro-magna-graecia.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-libro-magna-graecia-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-libro-magna-graecia-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo volume, la cui copertina \u00e8 riprodotta nella figura 3, \u00e8 riportato il breve racconto che riguarda la visita a Palinuro che ebbe luogo il 5 ottobre del 1943, quando ancora la guerra imperversava lungo la nostra penisola.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui di seguito sono riportati stralci di questo scritto che descrivono l\u2019incantevole posizione del \u201cpaesino\u201d e riportano osservazioni sia sulle genti, in particolare le donne che vi risiedevano, sia notizie sulla storia di questo lembo di terra ricco di storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla lettura di questo racconto si ricavano interessanti informazioni su quello che era allora l\u2019assetto urbanistico del villaggio, sui costumi e le persone che lo abitavano oltre che apprendere affascinanti \u201cvisioni\u201d sulle arcaiche citt\u00e0 di Molpa e Palinuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel presente articolo, laddove \u00e8 pertinente, gli scritti del Maestro sono accompagnati da immagini dell\u2019epoca. L\u2019insieme permette di avere una chiara visione di come si presentavano il villaggio e il paesaggio circostante intorno agli anni \u201c40 \u2013 50 del secolo scorso e anche interessanti notizie su alcuni personaggi incontrati dal Maiuri e sulle loro abitudini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro abitato \u00e8 cos\u00ec descritto: &lt;<em>Il paesino odierno di Palinuro \u00e8 disteso pianamente sul declivio che guarda la cala di nord, con una mulattiera bene pavimentata e le case tra orticelli, terrazze e giardinetti di agrumi cintati, e tutta la sella del promontorio \u00e8 una selvetta di salici e di querce: un\u2019aria di lindore e di riserbo, [\u2026]: il sagrato fuori del paese con una chiesuola appoggiata amorosamente a un campaniluzzo: poco pi\u00f9 su del sagrato, la fontana del paese fatta a edicola [\u2026], al di sotto di una quercia frondosa: a quella fontana vanno le donne di Palinuro con le anfore di Camerota, prima coricate e poi diritte, equilibrate sul capo<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4204\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4204\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-01.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-01-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4205\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4205\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-02.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4207\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4207\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-03.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-03-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-03-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4206\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4206\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-04.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-04-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-04-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Fotografie, all\u2019incirca coeve alla visita di Maiuri, riprodotte nelle figure 4 \u2013 7, supportano e testimoniano iconograficamente quello che magistralmente il Maestro era stato capace di descrivere nel suo diario.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli nell\u2019incontrare la gente del piccolo paese resta colpito dalle giovani donne di Palinuro; su questo punto scrive: &lt;<em>Le ragazze hanno il contegno delle isolane: chiuse e contenute con le ciglia abbassate, e ad apertura di ciglia lampeggiare di occhi: colorito pallido, vita snella, andatura agile per quell\u2019andare su per le mulattiere dei monti<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa descrizione trova conferma dall\u2019esame delle immagini di ragazze di Palinuro che con una naturale eleganza trasportano con noncuranza sulle loro teste pesanti contenitori di rozza ceramica, detti \u201cQuarte\u201d, e grossi e grevi pezzi di legno, questi ultimi da caricare su di una barca ormeggiata al porto (figure 7 e 8).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4208\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-05.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4208\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-05.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-05-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-05-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4209\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-06.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4209\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-06.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-06-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/amedeo-maiuri-palinuro-06-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Maiuri, come se fosse un pittore, cos\u00ec descrive lo stato d\u2019isolamento, all\u2019epoca, di questo meraviglioso angolo di paradiso: <em>&lt;<\/em><em>Palinuro \u00e8 la naturale propaggine del massiccio montuoso formato dai monti di Bulgheria: \u00e8 tagliata fuori da ogni comunicazione con l\u2019interno: la ferrovia dopo Pisciotta piega decisamente, abbandonando la costa, verso l\u2019interno, e con le due lunghe gallerie di Spina e di S. Cataldo attraversa i fianchi orientali del massiccio; la strada rotabile non va oltre Centola, ma il centro del massiccio \u00e8 costituito da Camerota, la capitale di Bulgheria, e Camerota ha la sua marina accessibile dove riserva il vasellame delle sue anfore: la rotabile unisce anch\u2019essa le pendici orientali e, dopo un cammino tortuoso, va a ritrovare la nazionale a Sapri, interrotta a Vallo della Lucania; da Paestum a Sapri non c\u2019\u00e8 una via litoranea che a tratti discontinui&gt;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto l\u2019archeologo suggerisce di raggiungere Palinuro via mare approfittando dei gozzi a motore che partono da Ascea e Camerota Marina che vengono a comprare il pesce pescato dai pescatori, palinurensi nel corso di battute notturne essenzialmente con barche a remi.<\/p>\n\n\n\n<p>Maiuri racconta come fosse giunto a Palinuro, in barca, da Caprioli un paesino, frazione di Pisciotta.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 probabile che egli si fosse fermato a Caprioli spinto dalla curiosit\u00e0 di visionare quella che<em> comunemente si credeva fosse il Cenotafio di Palinuro (in l<\/em>ocalit\u00e0 Torracca, Caprioli).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4210\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4210\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-01.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-01-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4211\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4211\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-02.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cenotafio-palinuro-02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle figure 9-a) e 9-b) sono riprodotte, rispettivamente, una fotografia che mostra lo stato attuale di questa struttura che appare in disfacimento e un\u2019acquaforte di Franz Ludwig Catel che riproduce i resti del Cenotafio di Palinuro, cos\u00ec come apparivano nel 812.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo alcuni storici questi ruderi sono i resti di un\u2019antica tomba romana del II sec. d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio da Caprioli a Palinuro \u00e8 cos\u00ec descritto da Amedeo Maiuri:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;<em>A Palinuro si giunge pi\u00f9 comodamente per via mare; le sue comunicazioni sono essenzialmente marittime, o con la marina di Ascea che spedisce il suo gozzo a motore a raccogliere il pesce della pesca notturna, o con la marina di Camerota.<\/em> <em>Noi s\u2019and\u00f2 a Caprioli dove ci attendeva la barca di Artemio: la madre, adusta, seduta al timone, con un chitone azzurro<\/em> <em>uno zendale bianco <\/em>(?) <em>sul capo per il sole e la calura, un volto scarno e fiero e vivido di buona razza lucana, che contrastava con quello biondiccio del figlio motorista e che rivelava l\u2019origina slava. L\u2019ho rivista d\u2019un tratto alla fonte con l\u2019anfora sul capo, e con quella compostezza di canefora <\/em>(?)<em> mi \u00e8 sembrato che doveva essere la pi\u00f9 bella donna di Palinuro<\/em>&gt; (vedi nota a piede di pagina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/albina-pepoli-giacomo-belenoskin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/albina-pepoli-giacomo-belenoskin.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4212\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/albina-pepoli-giacomo-belenoskin.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/albina-pepoli-giacomo-belenoskin-300x225.jpg 300w, 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src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barca-artemio-belenoskin.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4213\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barca-artemio-belenoskin.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barca-artemio-belenoskin-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barca-artemio-belenoskin-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>La barca in foto \u00e8 molto probabilmente la stessa che accompagn\u00f2 Amedeo Maiuri nel suo viaggio da Caprioli a Palinuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/palinuro-grotta-delle-ossa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4215\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/palinuro-grotta-delle-ossa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4215\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/palinuro-grotta-delle-ossa.jpg 960w, 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https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vista-aerea-molpa-palinuro-02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/antica-carta-geografica-palinuro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4217\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/antica-carta-geografica-palinuro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4217\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/antica-carta-geografica-palinuro.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/antica-carta-geografica-palinuro-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/antica-carta-geografica-palinuro-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>(?) <strong><em><u>Nota a piede di pagina<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>-Chitone<\/em><\/strong><em> &#8211; <\/em><em>un vestito di origine orientale confezionato con un telo di stoffa leggero cucito come un sacco senza fondo, stretto alla vita da un cordone e fermato alle spalle da due fibbie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&#8211;<\/em><\/strong><strong><em> Zendale<\/em><\/strong><em> -scialle ampio e nero con lunghe frange, copriva il capo e le spalle. Veniva appuntato sulla testa con un fermaglio, mentre le frange venivano annodate come una sciarpa attorno al corpo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; <\/strong><strong><em>Canefora &#8211;<\/em><\/strong><em> nome dato nell\u2019antica Grecia alle fanciulle che nei riti sacri recavano sul capo canestri con oggetti del culto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>[da Enciclopedia Treccani on line]<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Le grotte, sopra citate, dovettero essere visitate dal Maiuri che a questo proposito ebbe a scrivere:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;<em>Nell\u2019antichit\u00e0, la solitudine di quel promontorio in mezzo a quella selva irsuta di monti, ombrati di querce, doveva essere pi\u00f9 greve: il<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>promontorio era di per s\u00e9 minaccioso, con quelle caverne che si<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>aprivano tutt\u2019intorno come antri di mostri marini e rumoreggiavano alla prima bava di vento e al primo assalto delle onde<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare egli nel suo racconto si sofferma sulla controversa leggenda che aleggiava sulla famosa \u201cGrotta delle Ossa\u201d cos\u00ec commentandola: &lt;\u2026<em> cosicch\u00e8 i pi\u00f9 antichi scrittori lucani, dinanzi alle grotte ossifere del Capo, hanno pensato che fossero le ossa insepolte dei naufraghi delle due armate <\/em>(si riferisce ai naufragi di flotte romane nel corso della 1\u00b0 guerra punica e della flotta di Ottaviano n. d. a.).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si tratta invece di depositi fossili di cervidi e di qualche grosso mammifero del quaternario, che vivevano in queste grotte, quando dinanzi al promontorio si estendeva un vasto piano acquoso e sabbioso, ora sommerso<\/em>&gt; (figura 12).<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sopra \u00e8 in accordo con la tesi di molti storici secondo cui l\u2019area del promontorio di Palinuro sia stata sottoposta a un consistente fenomeno di bradisismo negativo; il livello del mare si \u00e8 nei secoli innalzato portando all\u2019abbassamento della linea di costa.<\/p>\n\n\n\n<p>Maiuri finisce il suo resoconto sulla visita a Palinuro delineando la appassionante e non ancora chiarita, storia di &lt;<em>un synoikism\u00f2s di due cittaduzze, Palinuro e Molpa, unite da comuni interessi \u2026. da comuni condizioni di vita e da necessit\u00e0 di difesa<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla strana contemporaneit\u00e0 di quelle due piccole citt\u00e0, che battevano una comune moneta (figura 13), nell\u2019area del promontorio egli fornisce la seguente brillante e suggestiva spiegazione: &lt;<em>\u2026\u2026 la ragione di quella coesistenza ci \u00e8 data dall\u2019esame del luogo. I due fiumiciattoli che scendono dai monti, il Lambro \u2026\u2026 e il Mingardo, separano nettamente dal promontorio un colle roccioso su cui sorge il castello che si chiama oggi di Molpa, e che domina la marina meridionale, cosicch\u00e8 il promontorio viene a essere naturalmente diviso in due versanti, dominati a nord dal vero e proprio promontorio, e a sud dal colle isolato della Molpa fiancheggiato dal Lambro e dal Mingardo <\/em>(figure 14-a) e 14-b):<em> uno di questi, il Lambro, poteva essere in antico accessibile alla foce e offrire rifugio alle imbarcazioni: davanti, lo Scoglio del Coniglio fungeva anche da antemurale. Questa speciale conformazione del promontorio pu\u00f2 rendere ragione della coesistenza delle due citt\u00e0 e del loro unicismo politico e monetale: il regime dei venti e del mare imponeva l\u2019approdo or dall\u2019uno or dall\u2019altro versante del promontorio, e le esigenze della difesa imponevano altres\u00ec che la sorveglianza venisse affidata a due distinti gruppi di difensori<\/em>&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>La mappa di epoca aragonese mostrata nella figura 15, di cui il Maiuri non poteva essere a conoscenza, conferma le ipotesi di cui sopra. Infatti, sia nell\u2019approdo del Porto sia in quello di Molpa, si osserva la presenza all\u2019epoca medioevale di piccole isolette che a causa del bradisismo oggi sono sommerse. Inoltre le foci dei fiumi Lambro e Mingardo appaiono essere molto pi\u00f9 aperte a formare una specie di estuario. Alcuni storici avanzano l\u2019ipotesi che i due fiumi fossero, in tempi remoti, navigabili dalla foce verso l\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel concludere questo ricordo della visita di Maiuri a Palinuro non si pu\u00f2 fare a meno di rilevare come egli sia stato capace, con un breve scritto, di fare notare la specificit\u00e0 di questo luogo evidenziandone gli aspetti paesaggistici, antropologici, di costume e storici.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la presente pubblicazione alcuni argomenti trattati nel \u201cdiario di visita\u201d del grande archeologo sono stati arricchiti con una pertinente documentazione fotografica, risultato di un\u2019approfondita ricerca di archivio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ha portato allo sviluppo di effetti sinergici derivanti dall\u2019integrazione tra la lettura degli scritti e la visione delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si auspica che tutto quanto sopra possa contribuire:<\/p>\n\n\n\n<p>1) ad una migliore conoscenza della configurazione urbanistica del villaggio di Palinuro e del paesaggio, al contorno, intorno agli anni \u201c40 &#8211; 50;<\/p>\n\n\n\n<p>2) a recuperare la memoria di quelle che erano alcuni dei costumi e tradizioni che vigevano fino alla fine del secondo dopoguerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presente studio rientra in un\u2019articolata ricerca basata sulla tesi che la conoscenza del passato sia presupposto fondamentale per progettare lo sviluppo sostenibile e appropriato di un territorio rispettandone la storia e le specificit\u00e0 ambientali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1943, il grande archeologo, Amedeo Maiuri, visita Palinuro, ne descrive il paesaggio, i costumi e ne delinea la storia, rileva il portamento elegante e fiero delle donne Amedeo Maiuri, nato il 7 gennaio 1886&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4221,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[21,6,14,45],"tags":[],"class_list":["post-4200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti","category-in-evidenza","category-luoghi","category-pagine-di-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4200"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4220,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200\/revisions\/4220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}