{"id":4238,"date":"2023-04-24T19:11:06","date_gmt":"2023-04-24T19:11:06","guid":{"rendered":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=4238"},"modified":"2023-04-26T19:53:36","modified_gmt":"2023-04-26T19:53:36","slug":"presentazione-del-libro-del-cilento-e-del-suo-genius-loci-di-pasquale-martucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/in-evidenza\/presentazione-del-libro-del-cilento-e-del-suo-genius-loci-di-pasquale-martucci\/","title":{"rendered":"Presentazione del libro &#8220;Del Cilento e del suo Genius Loci&#8221; di Pasquale Martucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Sabato 22 aprile 2023, on line alle ore 17.00, l\u2019Associazione storico &#8211; culturale \u201cProgetto Centola\u201d e il Gruppo \u201cMingardo\/Lambro\/Cultura\u201d hanno presentato il volume \u201cDEL CILENTO E DEL SUO GENIUS LOCI. Epistemologia di un territorio tra tradizione e cambiamento\u201d, di Pasquale Martucci<br>L\u2019evento \u00e8 stato moderato dal prof. Angelo Paolo Perriello, esperto di cooperazione territoriale e internazionale. Docente di lingua e letteratura inglese, gli \u00e8 stato conferito il prestigioso premio Label Europeo 2003 a Roma per progetti innovativi nel campo dell\u2019insegnamento e dell\u2019apprendimento delle lingue. Il prof. Perriello ha coordinato il progetto del programma Communitas denominato Scuola di Alta Formazione per la Pubblica Amministrazione &#8211; Accademia Internazionale di Scienze Diplomatiche &#8211; utilizzando un ufficio estero per le relazioni bilaterali e multilaterali con i Paesi del Mediterraneo e del Mondo, consentendo di stipulare importanti accordi di cooperazione internazionali tra enti pubblici e privati. \u00c8 promotore di attivit\u00e0 indirizzate a stimolare le relazioni incoraggiando la soluzione delle scelte con atti di cooperazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\"  style=\"display: block; margin: 0px auto;\"  id=\"_ytid_40885\"  width=\"480\" height=\"270\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"270\"  data-relstop=\"1\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-BUQl8CY7V4?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=3&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=1&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong>La registrazione dell&#8217;evento da Google Meet<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo puntuali precisazioni preliminari sul libro di Pasquale Martucci, il prof. Perriello ha dato inizio ai lavori assembleari introducendo il primo relatore, prof.ssa Antonella Casaburi.<br>Scrittrice e docente di italiano e latino, la prof.ssa Antonella Casaburi svolge una ricca attivit\u00e0 giornalistica valorizzando il territorio e le sue risorse. Il suo romanzo \u201cMirari\u201d ha ricevuto importanti riconoscimenti ed \u00e8 stato numerose volte recensito su riviste nazionali. \u00c8 appassionata del suo territorio, soprattutto per la creazione dei legami intersoggettivi sul territorio, come si evidenzia in tutto il suo romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver ringraziato il moderatore prof Perriello, il Presidente dell\u2019Associazione storico &#8211; culturale \u201cProgetto Centola\u201d e del Gruppo \u201cMingardo\/Lambro\/Cultura\u201d prof. Ezio Martuscelli, l\u2019autore, i relatori e i convenuti, la prof.ssa Casaburi ha fatto riferimento a una significativa frase del libro, che aveva precedentemente citato in una videointervista fatta all\u2019autore in occasione dell\u2019uscita del volume. \u2018Occorre considerare l\u2019immaginario sociale, il Genius Loci, di cui si riferisce nel titolo, lo spirito, l\u2019anima, l\u2019atmosfera che si respira, ma anche i colori, gli odori, i suoni, il linguaggio della popolazione, il silenzio \u2019. Di questo saggio, che la prof.ssa Casaburi ha definito \u201cun romanzo di vita\u201d, \u201cun libro che ti accompagna\u201d, ha \u201capprezzato l\u2019organizzazione del discorso critico. Martucci ha utilizzato una forma e un linguaggio in grado di trasmettere in maniera chiara e limpida i concetti.\u201d Il volume, \u201cdall\u2019originalit\u00e0 critica, per la capacit\u00e0 di offrire una prospettiva nuova sugli argomenti trattati\u201d, \u201criorganizza le nozioni sul Cilento, integrandole e attualizzandole, perch\u00e9 questo volume spiega in maniera accurata il passato, fa comprendere il presente ma \u00e8 proiettato al futuro di questo territorio\u201d. \u201cSono rimasta colpita dalla struttura di questo testo\u201d, prosegue.<\/p>\n\n\n\n<p>Con attente sottolineature, la prof.ssa Casaburi ne analizza e illustra le varie parti: l\u2019introduzione, le tre parti che si articolano ciascuna in quattro capitoli, in un\u2019ordinata e chiara struttura del testo, la conclusione. \u201cLo studio epistemologico dell\u2019autore non \u00e8 esclusivamente storico, ma pone attenzione alle implicazioni sociali e culturali attraverso un approccio legato alle varie scienze: alla filosofia, alla sociologia, all\u2019antropologia. La prima parte analizza il passato: dal megalitismo a Paestum e Velia, dalla vita sulla costa ai monaci basiliani. La seconda parte parla dei miti, della quotidianit\u00e0, della ritualit\u00e0, dellala socialit\u00e0 delle \u2018cente\u2019 e delle processioni, dell\u2019uccisione del maiale e di tutti quei rito che costituiscono la cilentanit\u00e0. La terza parte indaga la comunit\u00e0, che tiene unite le persone, e in prospettiva futura guarda a possibili sviluppi come quello, significativo, di Vatolla\u201d. Le conclusioni hanno per argomento i soggetti: \u201ci soggetti sono i giovani a cui \u00e8 affidato il futuro del Cilento\u201d, chiarisce la Casaburi. \u201cPer come \u00e8 strutturato, questo volume pu\u00f2 e deve essere proposto nelle scuole; \u201cquesto libro \u00e8 un saggio erudito scritto con una penna fluida e limpida, che fa immergere il lettore nel passato del Cilento, ne tratteggia il presente, ne mostra le risorse e la possibile ulteriore fruizione, spingendo a riflessioni sui possibili sviluppi\u201d. \u201cUn libro scritto con la sensibilit\u00e0 di un sociologo che \u00e8 anche un cultore della materia, un libro che consente a tutti di farsi leggere perch\u00e9 permette al lettore di scegliere il proprio percorso di lettura. Questo \u00e8 un saggio innovativo per il cultore della materia, \u00e8 un saggio divulgativo per chi ha poche o assai poche conoscenze del territorio e diventa una sorta di guida evoluta del Cilento per chi voglia scoprirlo.\u201d La proposta finale lanciata dalla professoressa Casaburi consiste nel proporre questo volume, oltre che ai cultori della materia, ai visitatori che intendano scoprire il Cilento, e di inserirlo fra i testi scolastici del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il moderatore prof. Perriello, ricollegandosi alla digressione storica e culturale fatta dalla Casaburi, si sofferma ad analizzare un luogo significativo del Cilento, il Palazzo Vargas di Vatolla, \u201cil luogo dove \u00e8 vissuto per molti anni Giambattista Vico, autore della Scienza Nuova\u201d. E richiamando la \u201cconoscenza intuitiva\u201d di Vico, pone la riflessione sul discorso della conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il moderatore introduce il prof. Antonio Di Rienzo, studioso della cultura e delle tradizioni cilentane. Le sue pubblicazioni sono numerose. Studioso profondo del Cilento, per decenni ha lavorato sul campo, ha intervistato gli abitanti del Cilento, ha percorso il territorio e ha scritto libri anche insieme a Pasquale Martucci. Vive nel Cilento e possiede tutta la passione del cilentano per la sua terra, oltre ad avere la competenza fornitagli da quarant\u2019anni di studi e ricerche.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i saluti all\u2019autore, al prof. Martuscelli, ai relatori e a quanti si interessano del Cilento, il prof. Di Rienzo inizia il suo intervento con riflessioni sul Cilento e su quanto lo lega all\u2019autore di questo saggio. \u201cAbbiamo girato assieme all\u2019autore in lungo e in largo in questo territorio. Quello che ci spingeva era il desiderio di conoscenza\u201d; \u201cAbbiamo parlato, discusso e scritto di identit\u00e0 di questo territorio, di cilentanit\u00e0, di feste\u201d. Il prof. Di Rienzo, che conosceva il desiderio dell\u2019autore di continuare le ricerche, definisce il saggio \u201cun lavoro originale e accattivante\u201d. \u201cIl libro \u00e8 entrato nella mia libreria, fornita della maggior parte dei libri del Cilento, e ha scalato la vetta, \u00e8 entrato al primo posto. L\u2019ho letto, l\u2019ho riletto, ne ho tracciato i punti salienti \u2026 ed alla fine mi sono accorto che la quasi totalit\u00e0 del saggio era stata evidenziata\u201d. Il prof. Di Rienzo si sofferma sul titolo, accattivante, sul Genius Loci del titolo, sullo spirito del luogo, su dove si possa trovare. Martucci \u201c\u00e8 andato alla ricerca della storia, ai luoghi, alle storie di vita quotidiane, alle credenza della cultura contadina, all\u2019idea e concezione del mondo del popolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E parlando di visione, della necessit\u00e0 dell\u2019artista e dello scrittore di essere visionario, ma secondo una regola, il prof. Di Rienzo fa riflettere sul \u201cgenio\u201d, sui luoghi sul territorio: sul Cilento, che magistralmente il professore sa narrare. \u201cSiamo uniti da questo sentimento antico: l\u2019amore per il Cilento\u201d. Ed \u00e8 questo amore che spinge l\u2019autore a percorrere da decenni il Cilento \u201calla ricerca del Genius Loci\u201d. \u201cDov\u2019 \u00e8, cos\u2019\u00e8 il Genius Loci?\u201d. Il prof. Di Rienzo spiega come la risposta cambi per ciascuno di noi. Parlando dell\u2019autore dice: \u201cLo vediamo coinvolto nella ricerca, interroga la bellezza naturale del paesaggio, interroga le bellezze storiche dei luoghi, studia le manifestazioni pi\u00f9 autentiche\u2026incastonandoli negli studi pi\u00f9 recenti indossa i panni dell\u2019osservatore partecipante unendo ambiti legati a diverse discipline\u201d. Il prof. Di Rienzo parla dei primi studi su questo territorio, a partire dai primi anni del \u2018600, evidenziando poi l\u2019excursus che l\u2019autore fa nel libro per definire il territorio denominato Cilento. \u201cL\u2019autore lavora per dare un\u2019identit\u00e0 a questo territorio \u2026 un groviglio di chiese, castelli, palazzi che formano il nostro paesaggio della mente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendendo la parola, il moderatore prof. Perriello pone l\u2019attenzione sulla profonda ed aggregante lettura del Cilento in termini di paesaggio offerta dal prof. Di Rienzo, prima di introdurre il nuovo relatore, dott.sa Bianca Fasano.<\/p>\n\n\n\n<p>La dott.ssa Bianca Fasano \u00e8 giornalista, scrittrice e sociologa. \u00c8 stata direttrice del \u2018Mezzogiorno Culturale\u2019, ha scritto numerosi articoli per giornali importanti e ha pubblicato numerosi volumi. \u00c8 Presidente e fondatrice dell\u2019Accademia dei Parmenidei.<\/p>\n\n\n\n<p>La dott.ssa Fasano si sofferma sulla copertina \u201cbellissima\u201d, \u201ccalda\u201d. \u201c\u00c8 un tramonto del Cilento\u201d, caldo come \u201cil vissuto che c\u2019\u00e8 dentro\u201d. Sottolineando i 35 anni di lavoro sul campo dell\u2019autore, la Fasano evidenzia come il trasporto dell\u2019autore nei confronti della sua terra emerga dalla lettura del saggio. \u201cIl libro di un autore che ci ha preso per mano e ci ha accompagnato\u201d, \u201cper strati, dal passato al presente con una speranza di futuro\u201d. \u201cMartucci \u00e8 riuscito a coniugare il passato storico fatto di culture differenti, approcci religiosi che fondono la dottrina della Chiesa alle espressioni intime della religiosit\u00e0 popolare con le possibilit\u00e0 di uno sviluppo che \u00e8 tutto da realizzarsi\u201d. La dott.ssa Fasano sottolinea l\u2019importanza di trattenere i giovani nel territorio facendo riferimento alla fuga dei cervelli. Approfondisce tematiche rilevanti inerenti alla storia del Cilento, facendo riferimento anche alla \u201cPreta \u2018ru mulacchio\u201d, ricollegandosi cos\u00ec ai lavori del dottor Leuzzi. Evidenzia la presenza nel passato dei monaci italo- greci ricordandone la fondamentale importanza per il territorio cilentano, cos\u00ec come aveva precedentemente fatto nel suo intervento la prof.ssa Casaburi; la Fasano valorizza inoltre, del libro di Martucci, i riti di passaggio e le situazioni che rimandano all\u2019antropologia del dono. \u201cQuella di Martucci \u00e8 un\u2019opera complessa\u201d, conclude, che si basa su una nutrita bibliografia realizzata dopo anni di ricerche e di lavoro sul campo. La dott.ssa Fasano conclude il suo intervento evidenziando come questo volume \u201c sia un ottimo strumento di lavoro per quanti vogliono comprendere il Cilento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il moderatore, prof. Perriello, riprende la parola definendo il volume \u201cun testo eclettico che traduce e trasporta in molte realt\u00e0 del posto a cui siamo legati e a cui ci sentiamo di appartenere\u201d, evidenziando come il termine \u2018communitas\u2019 riporti alla \u2018relazione\u2019, e richiamando l\u2019origine latina del termine fa riferimento al dono, tematica affrontata dall\u2019intervento della dott.ssa Fasano, e introduce il relatore dottor Luigi.<br>Il dottor Leuzzi, antropologo, studioso di mito-antropologia e psichiatra, ha prodotto numerose pubblicazioni divenute punto di riferimento per chi si interessa di tematiche legate al territorio. \u00c8 esperto di megalitismo nel Cilento e nella Lucania Occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i saluti, il dottor Leuzzi affronta le caratteristiche della cilentanit\u00e0, facendo riferimento all\u2019identit\u00e0 evolutiva, tema che il relatore condivide con l\u2019autore del volume. \u201cLa definizione di cilentanit\u00e0 non pu\u00f2 prescindere da un senso di appartenenza; \u00e8 un valore collettivo, un sistema di regole e pratiche di vita, attiene alla cultura materiale \u2026 parlare di cilentanit\u00e0 significa non prescindere dai temi della solidariet\u00e0\u201d chiarisce il dottor Leuzzi. Osserva come \u201cun punto di criticit\u00e0 che sottolinea Pasquale Martucci \u00e8 quella della subalternit\u00e0 al potere, che \u00e8 un atteggiamento remissivo dei cilentani\u201d; l\u2019autore, cogliendo questo aspetto, esorta a \u201cpassare a una posizione di soggetti attivi\u201d,\u201cmuovendosi fra la tradizione e il cambiamento\u201d. Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, chiarisce il dottor Leuzzi, \u201c\u00e8 necessario assumere una posizione anche critica\u201d. Richiamando anche i contributi del prof. Di Rienzo, che molto ha fatto per il territorio insieme all\u2019autore del volume, il dottor Leuzzi fa un\u2019attenta analisi: \u201cla complessit\u00e0 che caratterizza il contributo di Pasquale Martucci \u00e8 quella di attraversare le varie categorie antropologiche e sociologiche che attengono al noi condiviso. Non esiste cilentanit\u00e0 se non c\u2019\u00e8 communitas\u201d. Il relatore osserva come, introducendo il tema del Genius Loci, l\u2019autore proponga \u201cl\u2019approfondimento di quella che \u00e8 una vocazione antropica\u201d. Approfondisce il tema della restanza, evidenziando come il Cilento sia cambiato, e invita a \u201cpercorrere una strada che consenta di pervenire a una identit\u00e0 evolutiva\u201d. La cilentanit\u00e0 era un tempo legata alla realt\u00e0 rurale, evidenzia, ponendo interrogativi e riflessioni sul \u201cCilento che resta\u201d. In Martucci il relatore non avverte soltanto la nostalgia, perch\u00e9 Martucci, dice, \u201cpropone di modificare i nostri atteggiamenti. Per comprendere la cilentanit\u00e0 bisogna svestirsi dai ricordi del passato e renderli attuali\u201d. E Martucci lo fa in un \u201cpercorso di indagine che \u00e8 sempre continua\u201d. Il dottor Leuzzi si sofferma poi approfonditamente sugli aspetti emozionali- empatici dell\u2019autore e conclude il suo intervento richiamando il Genius Loci di cui si parla nel volume caldeggiando, per il futuro del Cilento, il necessario\u201cdialogo tra l\u2019interno e la costa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il moderatore prof. Perriello, richiamando l\u2019esortazione del dottor Leuzzi alla \u201cconoscenza attiva\u201d, esorta quei \u201csoggetti attivi\u201d di cui Leuzzi parlava ad operare all\u2019interno di uno scenario euromediterraneo. Introduce quindi l\u2019ultimo relatore, il professor Ezio Martuscelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prof. Ezio Martuscelli \u00e8 il Presidente dell\u2019Associazione storico &#8211; culturale \u201cProgetto Centola\u201d e del Gruppo \u201cMingardo\/Lambro\/Cultura\u201d. Il prof. Ezio Martuscelli \u00e8 stato direttore dell\u2019Istituto di Ricerca e Tecnologia delle materie plastiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche. \u00c8 stato docente presso l\u2019Universit\u00e0 Federico II e del Suor Orsola Benincasa di Napoli ed \u00e8 autore di numerose pubblicazioni nel campo scientifico e nel campo storico.<br>Ezio Martuscelli, cultore di sociologia e storia, inizia il suo intervento dichiarando di aver molto apprezzato il volume di Pasquale Martucci, e lo invita a \u201ccontinuare gli studi\u201d, auspicando in tal modo un avanzamento delle ricerche intraprese. Si sofferma sull\u2019importante contributo che l\u2019autore ha offerto sulla conoscenza dei monaci basiliani, sull\u2019importanza che hanno avuto le loro cittadelle ascetiche per lo sviluppo del Cilento e dei territori vicini. Quello dato dai monaci basiliani e da tutto il monachesimo \u00e8 un impulso che merita di essere attenzionato per lo sviluppo che hanno contribuito a dare ai borghi del Cilento. \u201cI borghi sono il Genius Loci del Cilento\u201d. \u201cSe togliamo i borghi dell\u2019interno del Cilento togliamo la storia di tutto il Cilento\u201d: Martuscelli evidenzia l\u2019importanza dei borghi per l\u2019esistenza stessa del Cilento. Approfondisce il discorso della specificit\u00e0, ricollegandosi poi al Cilento. Enumerando le pi\u00f9 importanti fiere, osserva come \u201csiano di fatto scomparse, cos\u00ec come altre caratteristiche fondamentali del Cilento\u201d. Apprezzando l\u2019attenzione che l\u2019autore ha avuto nell\u2019 enumerare fiere ed eventi, feste religiose come la vendemmia, e \u201cfeste corali\u201d come la mietitura, osserva come \u201cquesta identit\u00e0, queste caratteristiche del Cilento sono scomparse\u201d. E auspica uno studio sugli eventi residuali, uno studio che sia dinamico, per \u201cquantificare la variazione nel tempo di questi eventi\u201d, e conclude il suo intervento rivolgendo all\u2019autore l\u2019invito a portare avanti l\u2019intenso lavoro di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il moderatore prof. Perriello, dopo aver dato spazio a significativi interventi da parte degli ascoltatori, introduce l\u2019autore del volume, il dott. Pasquale Martucci.<br>Pasquale Martucci, sociologo, da anni svolge ricerche nell\u2019area del Cilento, indagando gli elementi caratterizzanti la cultura popolare, le comunit\u00e0, le feste, attraverso l\u2019utilizzo di strumenti metodologici, indirizzati essenzialmente alla \u201cricerca qualitativa\u201d, legati alla tradizione sociologica ed antropologica.<br>Pasquale Martucci si occupa di analisi, studi e confronti, stimolando un dibattito epistemologico sui soggetti che agiscono all\u2019interno delle societ\u00e0 di appartenenza. Tra le pubblicazioni principali sul Cilento: Identit\u00e0 cilentana e cultura popolare; Il sacro e il profano; Societ\u00e0, comunit\u00e0 e nuove generazioni; Re frasche re Santu Liu; Le comunit\u00e0 cilentane del novecento; Cilentanit\u00e0. \u201cDEL CILENTO E DEL SUO GENIUS LOCI. Epistemologia di un territorio tra tradizione e cambiamento\u201d, edito da SUSIL edizioni, \u00e8 l\u2019ultima pubblicazione di Pasquale Martucci.<br>L\u2019autore dott. Pasquale Martucci, ringraziando i relatori e i partecipanti, richiama l\u2019excursus attento di Antonio Di Rienzo e del loro comune percorso di studio e di ricerca sul territorio. Parla del Genius Loci declinato al femminile da Leuzzi e della \u201cPetra \u2018ru mulacchio\u201d studiata da Leuzzi, \u201cin cui c\u2019\u00e8 qualcosa di sconosciuto che \u00e8 il Genius Loci\u201d, riferendo dell\u2019importanza assunta dal ruolo delle donne nella nascita dei primi abitati stabili: \u201cGenius Loci al femminile che crea le nostre comunit\u00e0\u201d. Con esempi mirati, esamina la funzione importantissima assunta dal raccolto e parla delle fiere, \u201cche sono gi\u00e0 l\u2019inizio\u201d, dichiara l\u2019autore \u201cdi quella che potremmo chiamare, con Luigi Leuzzi, identit\u00e0 evolutiva\u201d. L\u2019identit\u00e0 evolutiva si intreccia al concetto di progresso, spiega. Martucci, dopo aver intervistato per decenni i cilentani chiedendo loro: \u2018Cos\u2019\u00e8 la cilentanit\u00e0?\u2019, riflette sulla persistenza dell\u2019aiuto reciproco e dell\u2019\u2019ospitalit\u00e0. \u201cAppartenenza alla comunit\u00e0-paese\u201d, \u201clegami familiari e di vicinato\u201d sono persistenti nella cilentanit\u00e0, in uno stretto legame tra cilentanit\u00e0 e comunit\u00e0. Affronta l\u2019importanza assunta nel passato dalle feste religiose, caratterizzata da una precisa ritualit\u00e0, che si differenziano da quelle non religiose, caratterizzate invece da connotazioni prevalentemente storiche. Lo studio del dottor Martucci procede in una prospettiva evolutiva: ricordando l\u2019emblematico esempio della sagra della cipolla richiamata dalla prof.ssa Casaburi, che si svolge in concomitanza con gli eventi di Palazzo Vargas, l\u2019autore del volume offre un esempio concreto \u201cdi come questo territorio possa essere fruito\u201d. \u201cLe persone devono essere protagoniste: devono avere quella capacit\u00e0 soggettiva e attiva di essere partecipi\u201d, conclude Pasquale Martucci.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Antonella Casaburi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 22 aprile 2023, on line alle ore 17.00, l\u2019Associazione storico &#8211; culturale \u201cProgetto Centola\u201d e il Gruppo \u201cMingardo\/Lambro\/Cultura\u201d hanno presentato il volume \u201cDEL CILENTO E DEL SUO GENIUS LOCI. Epistemologia di un territorio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101015,"featured_media":4239,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,20,14,42],"tags":[],"class_list":["post-4238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-iniziative","category-luoghi","category-sistema-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101015"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4238"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4240,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4238\/revisions\/4240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}