{"id":4263,"date":"2023-07-12T13:16:36","date_gmt":"2023-07-12T13:16:36","guid":{"rendered":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/?p=4263"},"modified":"2023-07-12T13:16:37","modified_gmt":"2023-07-12T13:16:37","slug":"il-matrimonio-per-procura-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/emigrazione\/il-matrimonio-per-procura-1a-parte\/","title":{"rendered":"Il matrimonio per procura (1a Parte)"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il matrimonio per procura, elemento fondamentale dell\u2019avventura migratoria nel Cilento<\/strong> (P.1 &#8211; Introduzione)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201cMatrimonio per Procura\u201d, previsto sia dal Diritto Canonico (can. 1088 \u2013 1089) sia dall\u2019art. 111 del Codice Civile, \u00e8 praticato quando uno degli sposi, residente in un paese lontano, per tutta una serie di motivazioni non pu\u00f2 essere fisicamente presente alla celebrazione del rito. In questa circostanza egli delega, con atto pubblico, un terzo a rappresentarlo ed esprimere il consenso al matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo istituto giuridico hanno fatto ricorso un numero rilevante di emigrati italiani espatriati, oltreoceano, specialmente, in paesi del continente Americano e in Australia [1 \u2013 4].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_0b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_0b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4271\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_0b.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_0b-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_0b-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si sposava per procura a causa dell\u2019alto costo del viaggio in nave e anche per la precariet\u00e0 del posto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carlo Graziano e altri nel riferimento [5] circa le motivazioni alla base dei matrimoni per procura scrivono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;<em>Ci si poteva sposare per procura solo se uno degli sposi viveva all\u2019estero e non poteva per gravi motivi, essere presente in Italia. [\u2026] &gt; <\/em>[5].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gravi motivi nella cruda realt\u00e0 erano i seguenti: &lt;<em>la povert\u00e0, l\u2019impossibilit\u00e0 economica di affrontare le spese del viaggio e l\u2019assenza dal lavoro [\u2026] per chi viveva in Australia occorrevano, tra andata e ritorno e il tempo delle nozze, quasi tre mesi. Assentarsi dal lavoro per tre mesi significava non guadagnare e si rischiava al ritorno di avere perso i lavoro<\/em>&gt; [5].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fine era quello di avere dei figli sposando una compaesana di famiglia possibilmente nota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da studi condotti sull\u2019emigrazione dal territorio di Centola (basso Cilento, Provincia di Salerno) si \u00e8 rilevato come numerosi furono i matrimoni per procura che hanno visto il congiungersi di una giovane, residente nel Comune (la sposa) con un pretendente espatriato in un lontano paese rappresentato per delega da un parente\/amico dello sposo. Spesso era il padre dello sposo o un suo fratello ad accompagnare la sposa all\u2019altare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Associazione storico culturale \u201cProgetto Centola\u201d da molti anni ha avviato una serie di iniziative allo scopo di fare emergere nei dettagli il fenomeno del matrimonio per procura, coinvolgendo direttamente i membri delle famiglie interessate attraverso la messa a disposizione di documenti (fotografie e scritti) e\/o mediante &nbsp;racconti orali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le azioni pi\u00f9 significative sviluppate, in relazione al raggiungimento dell\u2019obiettivo di cui sopra,&nbsp; rientrano le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Il progetto di collaborazione tra scuola, Istituto comprensivo di Centola, Associazione Progetto Centola e Amministrazione comunale di Centola dal titolo \u201c<em>L\u2019emigrazione e il matrimonio per procura<\/em>\u201d (2014).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla ricerca, coordinata dalla prof.ssa Annamaria Pace, hanno partecipato gli alunni delle classi II e III-a della scuola secondaria di I grado di Centola-Sa. I risultati sono stati presentati alla fine dell\u2019anno scolastico in una cerimonia ufficiale della scuola. Essi sono conservati nell\u2019archivio dell\u2019Associazione e visionabili nel sito Web \u2013 in una sezione dedicata [6].<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Progetto Ambiente<strong> \u201c<em>Memoria e tradizioni<\/em>\u201d<\/strong>, programmato dalla scuola, Istituto Comprensivo di Centola Plesso Scolastico \u201cP. Virgilio Marone\u201d Palinuro, in collaborazione con l\u2019Associazione storico &#8211; culturale \u201cProgetto Centola\u201d (anno 2013 \u2013 14).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto ha visto impegnati i giovani studenti, supportati dai membri dell\u2019Associazione e dalle famiglie in un\u2019attivit\u00e0 di ricerca sul fenomeno migratorio che interess\u00f2 Palinuro nel secondo dopoguerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati sono stati pubblicati in un volume a stampa dal titolo \u201c<em>Partono i bastimenti, palinuresi oltre l\u2019oceano<\/em>\u201d, edito dall\u2019Associazione Progetto Centola, a cura della docente Giuseppina Raimondo, Ezio Martuscelli e Bonaventura Di Bello. La prima di copertina \u00e8 mostrata nella figura 1 [7].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_01-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_01-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4268\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_01-1.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_01-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_01-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuseppina Raimondo, nella premessa al libro scrive:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;<em>In un primo momento i ragazzi hanno considerato tale attivit\u00e0 come uno dei tanti compiti scolastici da eseguire per dovere e pi\u00f9 o meno diligentemente. [\u2026]. Strada facendo, per\u00f2, man mano che gli alunni intervistavano&nbsp; persone anziane del paese, che vissero l\u2019esperienza dell\u2019emigrazione, fratelli&nbsp; o figli di emigranti , man mano che scoprivano e riportavano le storie di uomini e donne&nbsp; che, spinti dal bisogno&nbsp; e armati di coraggio e di speranza, lasciarono la propria terra in cerca di una vita migliore per s\u00e9 e per i propri figli, ai loro occhi il fenomeno cessava di essere&nbsp; solo un insieme di dati statistici astratti; quegli uomini e quelle donne acquistavano il&nbsp; volto e l\u2019identit\u00e0 dei loro bisnonni, dei&nbsp; nonni, degli zii che con i loro sacrifici contribuirono al progresso del nostro territorio. A questo punto, quello che era uno dei tanti compiti scolastici si \u00e8 rivelato una ricerca stimolante e appassionante che li ha condotti , non solo ad approfondire l\u2019argomento&nbsp; di Storia utilizzando il metodo della ricerca, ma soprattutto a prendere coscienza del fatto&nbsp; che la nostra realt\u00e0, nel bene e nel male, \u00e8 frutto di quanti ci hanno preceduto. Analogamente la realt\u00e0&nbsp; di domani sar\u00e0 quella che i giovani d\u2019 oggi consegneranno&nbsp; alle future generazioni, cio\u00e8 ai loro figli e ai loro nipoti. Si dice che se non si sa da dove si viene , non si potr\u00e0 mai sapere dove si andr\u00e0. La conoscenza delle proprie radici pu\u00f2 essere di sprone&nbsp; ad un impegno serio nello studio,&nbsp; nel lavoro e anche in campo politico per un ulteriore&nbsp; progresso del nostro territorio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La ricerca ha avuto,&nbsp; inoltre, un naturale approdo nella riflessione sulla realt\u00e0 del fenomeno migratorio odierno: i tanti migranti che approdano sulle coste italiane in&nbsp; cerca di condizioni di vita pi\u00f9 umane e dignitose meritano lo stesso rispetto che i nostri connazionali cercavano nei Paesi d\u2019 accoglienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Poich\u00e9 la conoscenza non \u00e8 fine a se stessa&nbsp; ma deve tradursi in comportamenti virtuosi, nutriamo la fiducia che nei nostri alunni si sviluppi uno spirito di tolleranza e di solidariet\u00e0 verso coloro che arrivano nel nostro Paese con la speranza di una futuro migliore<\/em>&gt; [7].<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Convegno sulla \u201c<em>Emigrazione e il Matrimonio per Procura<\/em>\u201d, organizzato dall\u2019Associazione Progetto Centola il 21 Agosto 2014, La locandina di questo evento con i nomi dei partecipanti \u00e8 riprodotta nella figura 2 [8].<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4269\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_02.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_02-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_02-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito di questo evento i familiari, in alcuni casi i diretti interessati, hanno illustrato, presentando documenti originali e fotografie dell\u2019epoca, \u201c<em>case history<\/em>\u201d di matrimoni per procura di coppie di centolesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amedeo La Greca nell\u2019introdurre il convegno di cui sopra cos\u00ec si \u00e8 espresse circa l\u2019argomento trattato nel presente volume:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt; [\u2026] <em>l\u2019analisi antropologica \u201cminore\u201d, se cos\u00ec si vuol dire, <u>ma tale non \u00e8<\/u>, cio\u00e8 condotta fuori dai canali accademici, ci dice che \u00e8 tempo di rivolgerci ad altri aspetti che hanno rappresentato la vera vita degli emigrati e che spesso sui libri di storia sono liquidati con qualche frase generica sulla difficolt\u00e0 della lingua, sul difficile inserimento nel mondo del lavoro, sulle sopraffazioni subite dagli stessi compaesani, ecc. [\u2026]. E in questo concetto credo che possa rientrare anche uno di quegli aspetti minori dell\u2019emigrazione, non determinante per la storia ufficiale che vi ha dedicato solo qualche rigo nei loro voluminosi libri, ma che si rivelava fondamentale per i protagonisti; <u>il matrimonio per procura<\/u>.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Diciamo subito che fu un fenomeno diffuso in tutte le regioni interessate dall\u2019emigrazione in tutta l\u2019Italia, a partire dalla prima emigrazione nell\u2019America del Sud a finire agli Stati Uniti fino ai primi del Novecento, per intensificarsi poi con l\u2019emigrazione in Australia nell\u2019immediato secondo dopoguerra. <\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ogni paese aveva la sua cerimonia nuziale pi\u00f9 o meno simile a tutte le altre ma a volte con sfumature derivate dall\u2019ambiente o dalle consuetudini del luogo che si erano affinate proprio nel corso della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il progetto di una vita in comune era oltretutto una specie di antidoto per vincere il nemico peggiore dell\u2019emigrato: la solitudine.<\/em><em> <\/em><em>S\u00ec, la solitudine dell\u2019emigrato [\u2026] ha fatto scrivere migliaia di pagine a sociologi, a psicologi, ad antropologi: l\u2019esame, spesso&nbsp; commiserativo o intriso di romanticismo retr\u00f2 di questi aspetti credo sia ben lontano dalla realt\u00e0 che solo chi l\u2019ha vissuta pu\u00f2 veramente testimoniare. E i documenti insostituibili, oltre alle poche carte della burocrazia ancora custodite in qualche archivio comunale, sono le lettere, appunto.<\/em><strong><em> <\/em><\/strong><em>Vi riferisco a come la tradizione orale dei paesi l\u00ec dalle mie parti riporta. Nei primi tempi bisognava affidarsi a quanto i famigliari scrivevano circa la possibilit\u00e0 di una moglie paesana, spesso scelta dalla madre; molto valeva la famiglia di provenienza della ragazza che all\u2019emigrato era ben nota o direttamente o tramite i racconti ascoltati dal genitore. La trasmissione orale giocava allora un ruolo fondamentale in mancanza di altri tipi di comunicazione. Ci \u00e8 difficile capire oggi, nei tempi dell\u2019informatica e della facile e continua informazione in tempo reale, cosa fosse quella che possiamo definire la <u>solitudine dell\u2019informazione<\/u>, vale a dire l\u2019essere tagliato fuori da tutto ci\u00f2 che poteva essere pi\u00f9 confortevole in una vita fatta solo di lavoro e solitudine, appunto.<\/em><strong><em> <\/em><\/strong><em>Solo quando anche nei nostri paesi cominciarono a circolare le fotografie con maggiore frequenza, la comunicazione diventava <u>visiva<\/u>, era pi\u00f9 calda, diretta, quasi tangibile.<\/em><strong><em> <\/em><\/strong><em>Ma si trattava, comunque, pur sempre di una semplice fotografia che, nei suoi limiti, non aveva purtroppo la facolt\u00e0 e il potere di trasmettere aspetti caratteriali della persona rappresentata; ma nonostante tutto, spesso si riusciva a concordare a distanza un matrimonio che avrebbe poi fatto incontrare i due promessi sposi.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Era comunque un matrimonio a rischio con tutti i suoi possibili limiti e rischi, ma nella maggior parte dei casi necessariamente riuscito perch\u00e9, in caso di fallimento, non c\u2019era alternativa n\u00e9 per l\u2019uno \u2013 che sarebbe tornato a vivere da solo \u2013 n\u00e9 per l\u2019altra che avrebbe avuto molti, troppi interrogativi su come condurre la vita in un paese straniero e lontanissimo, dal quale era difficilissimo e comunque vergognoso tornarsene.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La pratica dei \u201cMatrimoni per procura\u201d, \u00e8 durata fino agli anni &#8217;50 &#8211; &#8217;60, gli ultimi si sono celebrati da parte degli emigrati in Australia.<\/em><em> <\/em><em>Si trattava di un vero e proprio matrimonio, dunque, che veniva celebrato nel paese d&#8217;origine della sposa e ivi registrato. In chiesa il sacerdote celebrava la funzione con la sposa in abito bianco della tradizione e al posto dello sposo vi era un amico di fiducia o un parente; seguiva una breve festicciola fatta in casa \u2013 come del resto si usava anche per i matrimoni tradizionali \u2013 con tutti i parenti, i vicini di casa, per gradire i dolci, il rosolio per le donne ed un bicchiere di vino per i maschi.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il parroco e i familiari provvedevano poi a regolarizzare le carte per la partenza e ad allestire il bagaglio, che consisteva in un baule che conteneva le \u201ccose\u201d della dote della sposa, per lo pi\u00f9 il corredo.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>All\u2019arrivo nel paese di destinazione, per consuetudine, quasi un obbligo far scattare la foto da mandare ai parenti, con la sposa in abito bianco,&nbsp; a testimonianza della felice conclusione. Spesso si trattava di fotomontaggi che abilmente oscuravano la realt\u00e0, alquanto triste per i primi tempi, ma che non doveva apparire ai parenti nel paese natale: non poteva mostrarsi se non che l\u2019America era \u201cl\u2019America\u201d.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una ricerca vera e propria su questo argomento in tutti i nostri Comuni non \u00e8 stata ancora fatta, per cui, a quanto mi risulta, non si conosce n\u00e9 il numero n\u00e9 gli elementi portanti di una siffatta consuetudine se non relativamente a singoli casi documentati nei singoli paesi.&nbsp; Non credo che una ricerca del genere si ridurrebbe a sterili numeri ma sono convinto che aggiungerebbe un tassello importante alla storia dell\u2019emigrazione cilentana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allo stato attuale delle ricerche, dunque, si pu\u00f2 pensare al matrimonio per procura come fenomeno sociale di lieve portata, perch\u00e9 alquanto limitato rispetto al numero degli emigrati, e quindi non incise a livello sociale [\u2026] Ma va studiato e considerato come uno degli elementi fondamentali dell\u2019avventura migratoria di moltissimo nostri compaesani, in quanto, a livello personale, incise profondamente e determin\u00f2 la vita dei protagonisti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In ultima analisi fece parte fondante della loro <u>patria culturale<\/u> trapiantata oltre oceano<\/em>&gt; [8].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre informazioni, sull\u2019emigrazione in generale e sui matrimoni per procura, si sono ricavate dai tre libri pubblicati dall\u2019Associazione \u201cProgetto Centola\u201d contenenti gli scritti presentati alle tre edizioni del Concorso di Narrativa dal titolo: \u201c<em>Storie, Aneddoti, Fatti e Misfatti di Centola e delle sue Frazioni<\/em>\u201d (I \u2013 II \u2013 e III edizione, figura 3) e curati da Maria Rosaria Lo Schiavo ed Ezio Martuscelli [9].<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03a.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4265\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4265\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03a.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03a-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03a-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03b.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4266\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4266\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03b.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03b-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03b-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03c.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" data-id=\"4267\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03c.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4267\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03c.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03c-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_03c-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni le ricerche sul fenomeno emigratorio dal territorio del Comune di Centola hanno portato alla conoscenza di altri casi di matrimoni per procura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insieme dei dati raccolti su questo interessante argomento, spesso poco trattato nei testi di storia dell\u2019emigrazione, hanno spinto l\u2019Autore a raccogliere in una forma organica l\u2019insieme di informazioni ottenute nel corso degli studi effettuati in un unico volume caratterizzato da una ricca e inedita iconografia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si auspica che dalle storie raccontate e dalle testimonianze recuperate possano emergere interessanti elementi utili ad approfondire questa interessante problematica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4270\" srcset=\"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_04.jpg 960w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_04-300x225.jpg 300w, https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/matrimonio-per-procura_pt1_04-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una fotografia che ricorda un caso di matrimonio per procura a Centola \u00e8 mostrata nella figura 4.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>RIFERIMENTI<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Risultati del progetto di collaborazione tra scuola, Istituto comprensivo di Centola, Associazione Progetto Centola e Amministrazione comunale di Centola dal titolo \u201c<em>L\u2019emigrazione e il matrimonio per procura<\/em>\u201d (2014). Coordinatrice prof.ssa Annamaria Pace,<\/li>\n\n\n\n<li>&#8220;<em>Partono i bastimenti, palinuresi oltre l\u2019oceano<\/em>&#8220;, a cura di Giuseppina Raimondo, Ezio Martuscelli e Bonaventura Di Bello, edito dall\u2019Associazione Progetto Centola (2014).<\/li>\n\n\n\n<li>A. La Greca, estratto della relazione introduttiva al Convegno \u201c<em>Emigrazione e il Matrimonio per Procura<\/em>\u201d, organizzato dall\u2019Associazione \u201cProgetto Centola\u201d il 21 Agosto 2014 a Centola (SA).<\/li>\n\n\n\n<li>AA. VV. \u201c<em>Storie, Aneddoti, Fatti e Misfatti di Centola e delle sue Frazioni<\/em>\u201d (I, II e III edizione), a cura diMaria Rosaria Lo Schiavo ed Ezio Martuscelli, stampato da Enzo Albano, Napoli (2012 \u2013 2015 e 2019).<\/li>\n\n\n\n<li>&#8220;<em>La famiglia Iorio di Centola<\/em>&#8220;, a cura di Mauro Iorio, Edito all\u2019Associazione Progetto Centola, Napoli, stampato da Enzo Albano (2019 &#8211; 18).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ezio Martuscelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presidente Ass. \u201cProgetto Centola\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Centola, 01\/07\/2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il matrimonio per procura, elemento fondamentale dell\u2019avventura migratoria nel Cilento (P.1 &#8211; Introduzione) Il \u201cMatrimonio per Procura\u201d, previsto sia dal Diritto Canonico (can. 1088 \u2013 1089) sia dall\u2019art. 111 del Codice Civile, \u00e8 praticato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4273,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5,6,17],"tags":[],"class_list":["post-4263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-in-evidenza","category-matrimoni-battesimi-comunioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4263"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4272,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4263\/revisions\/4272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centolabeniculturali.it\/progettocentola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}